L’infinito potenziale della carta

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Le volute articolate della Collana Snake

Gioielli, lampade, biglietti, bomboniere ed elementi di interior design sono solo alcune delle tante forme che la carta può assume tra le mani di Marta e Marco. Ovvero, Zero Più Marta

Le volute articolate della Collana Snake

Il progetto Zero più Marta nasce dal lavoro sinergico di Marta e Marco, coppia nella vita e nell’attività. La passione di Marta per la carta risale all’infanzia, quando rimaneva rapita dai colori e dalle texture dei fogli di carta che vedeva in cartoleria; questa passione, sopita per anni, si rifà viva con forza nel 2011 quando, toccando un cartoncino, d’istinto Marta si ritrova a pensare come trasformarlo in altro. Marco invece ha trovato la sua strada dedicandosi alla ricerca dei tanti modi in cui un pezzo di carta può essere valorizzato.

Marta&Marco, coppia nella vita e nel lavoro

Il nome scelto ben rappresenta l’essenza creativa del progetto: “Zero” descrive il valore che generalmente viene dato alla carta e in generale ai materiali di scarto. “Zero Più” indica invece l’approccio della coppia che vede in questi materiali di scarto, risorse ricche di potenziale. L’aggiunta del nome Marta, infine, esprime l’esigenza di dichiarare l’unicità del progetto, in voluto contrasto con il mondo del lavoro che sfacciatamente si vanta dell’intercambiabilità delle persone.

Tra i tanti materiali disponibili, come mai avete scelto la carta?

La carta è un materiale affascinante in grado di essere, nello stesso tempo, semplice e prezioso, fragile e resistente. Ci piace la sua duttilità, ne adoriamo le diverse fatture, mentre trame e colori sono costante fonte di stimolo. Per noi lavorare con la carta è un’esperienza emotiva e, nell’ottica di scoprirne tutte le potenzialità, ogni anno ci prefiggiamo l’obiettivo di studiare e approfondire una nuova tecnica di lavorazione: abbiamo iniziato con la cartapesta, poi siamo rimasti affascinati dalla tecnica del quilling, in seguito abbiamo esplorato le potenzialità dell’intaglio. Ogni tecnica richiede un tipo di carta specifico, perché l’obiettivo è valorizzarlo esaltandone le caratteristiche tecniche come grammatura, finitura, texture. Per lavorare la carta occorre infatti grande senso di osservazione e ascolto.

La tecnica del quilling per confezionare delle partecipazioni

Che tipo di carta prediligete?

Amiamo la carta in ogni sua forma. La scelta è di solito legata al tipo di creazione che vogliamo realizzare. Poiché crediamo nel riuso creativo dei materiali, spesso usiamo la carta patinata dei settimanali, che crea un effetto molto metropolitano e fashion e la carta di giornale, che viene lavorata con il fuso, come si lavorava la lana, facendone un filo di carta trattato, che può essere manipolato in vari modi. Le carte delle brochure o volantini pubblicitari danno vita a creazioni dall’aspetto etnico e sorprendente mentre il cartone è perfetto per la creazione di gioielli e di complementi di arredo. Una nuova tipologia di carta che stiamo sperimentando è quella dei libri destinati al macero, che vengono intagliati e composti tra loro in varie forme. Per bomboniere, inviti a cerimonie e alcuni tipi di gioielli e lampade, usiamo carta e cartoncini di vario tipo, rifornendoci presso la nostra cartoleria di fiducia.

Le creazioni in carta sono molto delicate?

Una delle domande a cui rispondiamo con maggiore frequenza è: “ma se piove che succede?”. La domanda è legittima e ce la siamo posta noi per primi, in modo da trovare la soluzione migliore. Ecco perché trattiamo tutti i bijoux a pennello, con vernici a base d’acqua, in modo da creare una pellicola protettiva che li renda resistenti e un po’ impermeabili a gocce d’acqua occasionali, umidità e sudore. Il segreto è prestare un po’ di attenzione, evitando di farci la doccia o immergerli in acqua. Anche le lampade vengono trattate in modo che la polvere non vi si depositi e non le possa deteriorare. La vernice al naturale permette inoltre di spolverarle facilmente e toccarle senza problemi.

La leggerezza suggestiva della lampada Airone

Che rapporto avete con la vostra cartoleria di riferimento?

Avere un rapporto di fiducia con il proprio cartolaio è fondamentale, soprattutto quando, come nel nostro caso, ci sono richieste particolari o bisogni urgenti. Un cartolaio che ti capisce al volo e che, con un messaggio o una chiamata, ti procura subito ciò che ti serve, è davvero un aiuto impagabile.

Questa simbiosi infatti è altamente produttiva e permette di lavorare bene anche con preavvisi di poco tempo. Il tempo, in questo lavoro, è un fattore determinante. Ci piace creare con lentezza, prestando attenzione ad ogni dettaglio ma sappiamo che, in quei momenti in cui è necessario dare un’accelerata, il nostro cartolaio è sempre pronto e super efficiente. Anche per quel che riguarda le novità in termini di prodotti e materiali, è fondamentale affidarsi ai consigli di un professionista e “toccare con mano” il prodotto in questione. Il vantaggio è reciproco: nei nostri giri per l’Italia ci capita di rifornirci presso cartolai locali e scoprire prodotti e idee che poi condividiamo con il nostro cartolaio, dando vita ad una sorta di circolo virtuoso. Un ultimo aspetto importante che fa parte di questa collaborazione, è la possibilità di immettere nel mercato i nostri prodotti attraverso le vetrine delle cartolerie, anche in questo caso con grandi vantaggi da ambo le parti.

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