Storia di un impiegato (e della sua vita in ufficio)

0
229

Il dipendente di una grande azienda italiana di telecomunicazioni, impiegato in una funzione di Staff, a Roma, racconta l’utilizzo degli articoli di cancelleria e illustra pregi e difetti di alcune modalità lavorative o comportamenti in ufficio.

Credit Shutterstock

Gli uffici sono i luoghi dove si utilizzano maggiormente gli articoli di cancelleria. Nel nostro Paese, nonostante lo smart working praticato da un numero crescente di aziende e la flessibilità del mondo del lavoro che sta lentamente ridimensionando il concetto dell’ufficio come esclusivo luogo di produzione, la figura dell’impiegato resta ancora centrale e con essa anche uno spazio fisico fatto di oggetti che appartengono ad una tradizione lenta a scomparire. È l’Italia dei Ministeri, certo concentrati in gran parte nella Capitale, ma anche delle Istituzioni di ogni genere a grado disseminate in tutto il territorio, che hanno come centrale operativa sedi organizzative ed amministrative. Quindi, l’ufficio.  Abbiamo chiesto ad un dipendente di una grande azienda di telecomunicazioni di parlare dell’uso che si fa in un grande ufficio degli articoli di cancelleria e di raccontare se il cambio di passo, quello che impone un maggiore utilizzo dei supporti tecnologici, anziché di quelle più tradizionali e meno ecologici come la carta, è in atto o ancora lontano. Ci ha risposto così.

Quali tipologie di cancelleria sono utilizzate nel vostro ufficio?

La cancelleria “classica”, come penne o pennarelli, evidenziatori, elastici, grappette, punti metallici per cucitrici, carpette di carta o plastica, e, naturalmente, carta per stampa. In alcune funzioni è ancora necessario disporre di archivi cartacei dove vengono conservati documenti, fatture, procedure interne, ecc.; questi archivi sono organizzati in faldoni con ganci che reggono carpette chiuse con le coste bucate all’interno delle quali vengono custoditi i documenti.

Quale tipo di carta viene utilizzata?

La carta comune in formato A4 (soprattutto) e A3, naturale, per stampe laser e fotocopie. Solo occasionalmente sono disponibili risme di carta riciclata, carta che però a causa della sua grana più ruvida e del colore più scuro non è utilizzabile per tutte le necessità. Un’altra forma di riciclo è quella che si pratica in modo spontaneo in ufficio utilizzando il lato B dei fogli già stampati; questi vengono impiegati per prendere appunti o per stampare documenti in bozza. Il riciclo vero e proprio è previsto attraverso l’utilizzo di contenitori dedicati, situati in ogni corridoio, attraverso i quali la carta raccolta viene avviata allo smaltimento.

Con quale frequenza avvengono gli ordini degli articoli di cancelleria?

Dipende da vari uffici: più frequentemente per la carta e più occasionale per il resto della cancelleria.

Cosa secondo lei è superfluo tra gli oggetti di cancelleria che si utilizzano e cosa invece non dovrebbe mai mancare?

Si stampa ancora molto, facendo, così, un uso eccessivo di carta. È una questione di abitudine più che di esigenza vera e propria, e infatti è un comportamento più diffuso nelle generazioni meno giovani, più abituate a rileggere su carta i contenuti predisposti al pc. Le nuove generazioni sono più abituate ad utilizzare pc per ogni necessità: revisioni, presentazioni di documenti, annotazione di appunti, archiviazione. Nel nostro ufficio usiamo carta riciclata, quando disponibile, solo per i documenti interni e per le bozze da correggere. Documenti, progetti, reportistiche ufficiali o a supporto di incontri e riunioni vengono stampati su carta vergine. La predisposizione di questa documentazione porta con sé l’utilizzo di molle fermacarte metalliche o fermagli di varie dimensioni.

Ormai l’uso di stamperie interne o esterne fa sì che non siano più utilizzati gli articoli di cancelleria utili a rilegare i documenti: spirali di plastica, copertine trasparenti con costa rigida, ecc..

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here