Ritorno al futuro

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L’azienda Conklin Pen, fondata nel 1898 in Ohio e oggi distribuita in Italia da Caimi inaugurò – al tempo – una svolta nel settore degli strumenti da scrittura, brevettando la prima penna stilografica auto-ricaricabile, conosciuta come Crescent Filler.

L’aspetto emozionale dei social network spinge la diffusione di strumenti antichi, come le penne stilografiche. Merito dei negozi che si trasferiscono attivamente sul web proponendo tutorial, oltre a promozioni e attività di engagement, e merito degli appassionati che, presentando i propri lavori su Instagram, Facebook, TikTok o YouTube si trasformano anche in influencer.

L’azienda Conklin Pen, fondata nel 1898 in Ohio e oggi distribuita in Italia da Caimi inaugurò – al tempo – una svolta nel settore degli strumenti da scrittura, brevettando la prima penna stilografica auto-ricaricabile, conosciuta come Crescent Filler.

Indigo, negozio di libri, musica e cartoleria nato in Canada nel 1996, è stato compreso fra i dieci negozi più innovativi nel mondo nella lista stilata nel 2018 da Fabrizio Valente, fondatore e amministratore di Kiki Lab Ebeloft Italy. A fargli guadagnare una posizione tanto importante sono state sia la gestione attenta dei settori merceologici proposti sia, alla pari, l’attenzione verso la presenza sul web e, nello specifico, sui social. Su Instagram, ad oggi, Indigo conta quasi 340.000 follower, un numero molto importante per questo settore e una garanzia di “salute” finanziaria (alla fine dell’anno fiscale 2018 Indigo ha registrato ricavi superiori a un miliardo di dollari canadesi).

Un esempio molto alto, geograficamente lontano e legato solo in parte al mondo della cartoleria, visto che il negozio canadese vende anche libri e musica, ma anche un esempio virtuoso e concreto di quanto la presenza di un negozio sui social possa aiutare lo stesso negozio nel proprio spazio fisico. 

In Italia non mancano iniziative simili, cartolerie che per aggiornarsi, provare a rimanere al passo con i tempi e – contemporaneamente – tutelare il proprio ‘successo’ si sono spinti sul web, scegliendo fra diverse direzioni percorribili: si può scegliere di trasferirsi sul web semplicemente come e-shop, per vendere i propri prodotti, o si può scegliere di essere presenti sui vari social per testimoniare la propria presenza sul mercato oppure, evoluzione ulteriore, dedicarsi attivamente proponendo tutorial, video, idee sull’uso degli strumenti in vendita in negozio, proponendo anche idee per riscoprire quelli ormai meno diffusi, seppure legati alla tradizione, come ad esempio le penne stilografiche.

Come accennato, ci sono diverse realtà italiane che hanno preso questa strada, raggiungendo anche migliaia di follower sui social; un esempio concreto è quello della cartoleria Villa Varese, di Varese, che ha scelto di raccontarsi sul web per richiamare l’interesse dei propri clienti.

Mariaregina Villa, titolare della cartoleria, racconta così il percorso seguito dal negozio: “Abbiamo aperto il nostro primo sito internet nel 2014 e nel 2017 lo abbiamo rifatto, con una nuova immagine, una navigazione più fruibile.  Abbiamo inoltre implementato la funzionalità dello shop online, e dato più spazio ad articoli e news sui nostri prodotti e servizi. Anche per quanto riguarda i social, abbiamo cominciato ad utilizzare Facebook e Instagram nel 2014, in seguito alla partecipazione ad un corso sulla comunicazione digitale. Ce ne occupiamo in prima persona pubblicando, per la grande maggioranza, foto fatte da noi. Da un anno a questa parte lo facciamo con maggiore assiduità, pubblichiamo post quasi ogni giorno e pian piano negli anni abbiamo visto crescere il numero dei nostri follower. Considerando che il nostro follower-cliente tipo è in media quarantenne, credo che in questo momento Instagram sia il social che ha più successo. Raggiunge, nel nostro caso, un maggior numero di persone anche su un area geografica più ampia rispetto alla nostra provincia e grazie all’immediatezza di poter fare una foto o un piccolo video e postarlo, cerchiamo di “raccontare” ogni giorno un po’ della vita di negozio, o di mostrare le novità in arrivo, i servizi offerti o dei particolari dei nostri prodotti best seller. Crediamo che questo possa aiutare gli utenti ad ‘entrare nel nostro mondo’, o almeno, questo è ciò che ci piacerebbe accadesse, perché ci rendiamo conto che l’aspetto emozionale della comunicazione è molto importante”. GEC ha chiesto alla referente di VillaVarese quali siano i metodi e gli strumenti di maggior successo, secondo la propria esperienza, e Mariaregina Villa risponde così: “sicuramente i tutorial sono molto apprezzati da chi ama il mondo della scrittura. Un esempio calzante è il ritorno di interesse nei confronti della calligrafia e la diffusione di corsi di lettering, ai quali senz’altro hanno contribuito anche i social. Conquistare le nuove generazioni, utilizzatrici primarie dei social, è una sfida e un obiettivo da perseguire e, notando l’attenzione costante in occasione della presentazione di novità, cerchiamo sempre di stare al passo con le novità e siamo costantemente alla ricerca di prodotti e produttori nuovi, sempre privilegiando la qualità, fattore imprescindibile per le nostre scelte”. Ad oggi, Villa Varese ha quali 10.000 follower su Instagram, un numero di tutto rispetto per questo settore. 

E se i canali dei negozi possono facilitare la diffusione di ‘strumenti antichi’ sul web e sui social, altrettanto possono fare gli appassionati delle varie discipline o chi ne ha fatto una professione: youtuber e influencer proponendo tutorial sui propri canali, allargano la potenziale platea di interessati (alla disciplina e ai relativi prodotti).

Siimplylinda è una youtuber che al percorso universitario affianca attività sui social, dove propone video e consigli – tutti molto seguiti – sul handlettering e sui bullet journal; a lei GEC ha chiesto quali iniziative sui social media siano più efficaci per divulgare la conoscenza degli strumenti antichi e quali le piattaforme più adatte: “secondo quella che al momento è la mia esperienza, quello che ho visto funzionare di più sono le collaborazioni con i creator della community italiana che si interessa di calligrafia e handlettering; in particolare in questo periodo sta spopolando in Italia il “Bullet Journal”, ossia un diario ‘fai da te’ che impiega molto l’utilizzo dell’handlettering e del brushlettering. Per questo, gli strumenti che stanno andando per la maggiore sono proprio le brushpen che permettono di lavorare sulle tecniche di handlettering; dal mio punto di vista penso che siano l’evoluzione di strumenti più antichi come la penna stilografica, ci vedo molte cose in comune”.

Siimplylinda si propone a un target diverso dalla cartoleria, dove veniva citata la fascia dei quarantenni; in questo caso Linda racconta come “il target di persone a cui interessa questo mondo va dai 15 ai 30 anni, ovviamente ci sono alcune eccezioni, ma in linea di massima questo è il pubblico che vedo più attivo nei miei contenuti. La piattaforma più utilizzata per la diffusione di queste tecniche è sicuramente Intagram, quando ho cominciato eravamo in tre in Italia a portare avanti questo progetto; oggi penso ci siano migliaia di ragazze e ragazzi che pubblicano contenuti riguardanti il mondo della cartoleria”.

L’azione congiunta sul web degli appassionati delle discipline che usano strumenti antichi (trasformandosi talvolta in influencer) e, parallelamente, delle cartolerie che propongono attività sui social per avvicinarsi al pubblico può essere dunque una fra le spinte utili per promuovere il successo di prodotti di nicchia e applicare una filosofia multi-canale.

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