Il mondo su una parete

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Carta, colla e un paio di forbici: ecco quel che serve a Francesca per viaggiare alla scoperta delle meraviglie del mondo, senza muoversi dal suo studio nemmeno di un centimetro. Per chi si chiede come tutto questo sia possibile, la risposta è questa: Francesca Sacco è una collage artist italiana che da anni si dedica alla tecnica del “taglia e incolla” fotografico, ricreando visioni e scorci di ogni luogo del mondo.

Assemblatrice di sogni e Deja-vuer (come lei stessa si descrive), Francesca sfida le regole dell’architettura e della prospettiva, creando luoghi fatti di dettagli e memorie formate da ricordi di carta. Utilizzando giornali invecchiati, lettere scritte a mano, francobolli, fotografie e ogni altro tipo di materiale cartaceo che di quel luogo sa parlare, Francesca crea quadri in cui sono i particolari a spiccare e in cui ognuno può leggere storie diverse, a seconda dei propri vissuti e della propria sensibilità.

“Quando realizzo una città” racconta Francesca “cerco di condensare in un’unica immagine tutto ciò che quella città mi trasmette, combinando insieme elementi tra loro diversi e facendoli convivere nello spazio simbolico del quadro”. Nei suoi collage è infatti possibile vedere elementi architettonici diversi trovare insieme una nuova armonia, l’antico stringere la mano al moderno e lusso e miseria procedere vicini, in un intreccio inedito di vicoli solitari, luoghi abbandonati, piazze centrali e monumenti famosi. In ogni opera non può poi assolutamente mai mancare il quotidiano che, attraverso frammenti fortuiti e dettagli imprevisti, si fa strada nel panorama sotto forma di un gatto randagio, di panni stesi alla finestra, di una coppia che cammina tenendosi per mano o di un bacio rubato in una viuzza. “Secondo me è proprio attraverso i frammenti di quotidianità che si viene a creare quel legame che unisce saldamente ognuno di noi ai propri luoghi del cuore” spiega l’artista “sono questi dettagli fragili, imperfetti e personali a custodire il significato soggettivo dell’insieme e a comporre, pezzetto su pezzetto, le mie città verticali”.

Milano, Ferrara, Venezia, Bergamo e Napoli sono alcune delle città italiane protagoniste dei collage di Francesca, apparse sul suo profilo Instagram nel periodo della quarantena, in omaggio alla difficile situazione vissuta dall’Italia; la sua produzione ha però all’attivo tantissime altre città sia italiane, come Siena, Lecce e l’amata Genova, città natale e musa ispiratrice di Francesca che, con i suoi scorci suggestivi e il suo sviluppo verticale, pare essere esse stessa un collage vivente, sia capitali estere come Bucarest, Amsterdam e Lisbona. I centri abitati e i paesaggi sono soggetti privilegiati ma non sono gli unici: tra le opere dell’artista si possono scoprire infatti anche carte di tarocchi, bestiari e disegni anatomici.

La base con cui Francesca realizza i suoi collage è materica: immagini, fotografie, cartoline, giornali, lettere e stampe vengono scomposti e riprendono poi nuova forma sul foglio, dando vita a quelli che l’artista chiama pezzi unici. I pezzi unici, realizzati completamente a mano con la tecnica del collage, fungono poi da trampolino di lancio per le Limited Edition (numerate e firmate), opere ibride che prevedono un’iniziale scansione dei lavori realizzati a mano e una successiva scomposizione digitale che, con modifiche e cambiamenti, permette loro di arricchirsi di nuovi scenari rispetto all’opera di partenza. Infine la Main Collection, una serie di collage digitali pensati per l’arredo e creati con l’intento di essere stampati in grandi dimensioni.

Dal suo piccolo studio nel centro di Genova, armata di forbici, colla stick e della sua carta preferita, la carta di pregio Arjowiggins Keaykolour Snow White 250 g, tra stralci, ritagli e composizioni dal sapore onirico, Francesca ci permette di viaggiare con la mente e di visitare luoghi che all’apparenza sembrano conosciuti e famigliari ma che, ad ogni sguardo, svelano dettagli inattesi e si prestano a nuove chiavi di lettura. Quello che propone Francesca è un viaggio ad occhi aperti da compiere ogni volta che vogliamo, nei ritmi frenetici del quotidiano o quando le vacanze desiderate sono troppo lontane; un viaggio diventato una vera boccata di aria fresca nel difficile momento della quarantena forzata trascorsa tra le mura di casa quando, con nostalgia e caparbietà, in tanti hanno sognato di tornare presto a viaggiare.

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