Nuova quotidianità, giochi della tradizione

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Una ricerca condotta poco dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria dall’Istituto di ricerca BVA Doxa per Toys Center, parte di Prénatal Retail Group, esprime nei numeri i cambiamenti e le mancanze di una nuova quotidianità imposta anche ai bambini per contrastare la diffusione del Covid19.

Credit Selegiochi

Negli ultimi giorni se ne sta parlando molto, molto più di quanto lo si sia fatto nei mesi passati: i bambini hanno visto rivoluzionata la loro vita da un giorno all’altro, passando da un quotidiano ordinario e gioioso a un susseguirsi di giorni simili l’uno all’altro, lontano dalla scuola, dallo sport, dagli amici, dai nonni.

Dalla ricerca sono emersi proprio loro, i nonni, come punti di riferimento fondamentali dei bambini. Alla domanda “chi in famiglia gioca di più con tuo figlio”, subito dopo i genitori (65% la mamma, 61% il papà), ben il 41% degli intervistati ha indicato proprio i nonni che si impongono su tutte le altre categorie indagate (fratelli, sorelle, baby-sitter…). Nell’indagine i nonni sono molto presenti, segno che – come è evidente in questo momento, in cui la loro mancanza rischia di diventare un vero problema per la gestione dei bambini – rappresentano un elemento imprescindibile nella organizzazione del welfare domestico. 

Alla domanda su “chi contribuisce a far star bene bambini e ragazzi”, ben il 65% li cita ponendoli al primo posto. Primato dei nonni anche sulle domande di analisi generale come quella su “chi contribuisce all’educazione” (56%), “chi sostiene nelle scelte educative” (49%) e “chi aiuta materialmente nella quotidianità della gestione di bambini e ragazzi” (62%).

Quali sono i giochi preferiti dai bambini? La ricerca non riserva grandi sorprese: il 36% degli intervistati indicava i videogiochi, ma ben il 33% mette sul podio i giochi all’aperto e di movimento e il 24% giocare a pallone. Nella top 5 anche le costruzioni e disegnare e colorare.

In cima dunque l’importanza del movimento all’aria aperta, un concetto emerso anche indagando le “parole associate al gioco di bambini e ragazzi” dove il 21% degli intervistati segnalava proprio il movimento. Tra le risposte anche il gioco come divertimento e allegria (34%), creatività (28%), crescita e sviluppo (23%).

Ma in questo momento, che di tempo da all’aperto ancora non si parla, il gioco può essere – e infatti lo è – una grande risorsa per occupare in modo creativo e costruttivo il tempo dei bambini. Lo dicono gli acquisti online: sul sito di Toys Center, ad esempio, key player nel mercato del giocattolo con un market share del 30%, le vendite online sono state circa 20 volte superiori rispetto al mese precedente.

Tra le ben 5.000 referenze messe a disposizione sul sito per soddisfare ogni esigenza di gioco, ben il 40% del totale acquistato è rappresentato dalle costruzioni, il 16% da bambole e il 13% da giochi da tavolo e puzzles. Seguono i giochi legati al mondo dell’art&crafts.

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