Il mondo del giocattolo e l’emergenza sanitaria

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Non solo significative azioni di charity, ma anche intrattenimento di ogni tipo per tutta la famiglia
e importanti riconversioni nei processi produttivi per rispondere al fabbisogno di presidi medici


Assogiocattoli, l’Associazione nazionale che rappresenta – con circa 200 iscritti – le imprese che operano nei settori dei giochi e giocattoli, della prima infanzia e degli addobbi natalizi e per feste, è attiva più che mai nel sostenere tutti gli associati in questo particolare momento storico e, fiera del proprio operato, rende note le iniziative intraprese per far fronte all’emergenza sanitaria globale. Il lungo periodo di quarantena ha infatti imposto la sospensione o la riduzione delle attività commerciali di esercenti e fabbriche, stimolando le varie aziende – italiane e multinazionali – a impegnarsi in numerose campagne che rappresentano la risposta corale a una situazione veramente difficile per tutti. Si tratta di iniziative molto variegate, dalla creazione di canali online ricchi di contenuti pensati ad hoc per bambini e famiglie al fine di rendere meno monotone le giornate da passare in casa, a veri e propri gruppi di aiuto con esperti, fino alle donazioni di giocattoli o altri prodotti utili e alle raccolte fondi di ogni tipo, per non parlare delle riconversioni del ciclo produttivo atte alla creazione e distribuzione di diversi presidi medici di prima necessità. 


Per Maurizio CutrinoDirettore Generale di Assogiocattoli“in un periodo difficile come questo, pieno di sacrifici, crediamo fortemente nella solidarietà, nelle unioni (che fanno la forza) e nei progetti capaci di intrattenere o regalare un sorriso. Il Gioco, che da sempre consideriamo un bene primario, uno strumento educativo oltre che puro divertimento, si sta dimostrando un valido alleato per le famiglie, per permettere ai bambini e ai loro genitori di trovare un po’ di serenità e di svago. Tutto quello che si può fare per alleggerire il peso emotivo di questi giorni ha un valore inestimabile, tutti dobbiamo trovare l’energia e la volontà per pensare al ‘dopo’, sapendo che sarà complicato ma che ancora una volta, insieme, si riuscirà a reagire”.

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