La fase 2 secondo RiPlast: ripartire dall’autenticità

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Angelo Rioli, amministratore delegato di RiPlast, ha le idee chiare sui pilastri su cui fondare l’avvio della ripresa: l’autenticità, la qualità e la passione del Made in Italy e delle imprese italiane.

Angelo Rioli, ad di RiPlast

All’emergenza, RiPlast, l’azienda lombarda specializzata in articoli in plastica per la scuola e l’ufficio, è arrivata preparata: “Appena rientrati da Paperworld abbiamo iniziato la riorganizzazione degli uffici, prima ancora che arrivassero gli interventi del Governo e della Regione Lombardia” spiega Rioli, che evidenzia il risvolto positivo di questa attenzione: “Da un lato ci siamo preparati per tempo a garantire il servizio a clienti e fornitori in modo agile, attraverso lo smart working, dall’altro non abbiamo fatto eccessiva pressione sul nostro responsabile IT”.

Nei reparti produttivi l’attività è stata organizzata su turni che garantiscono almeno 150 mq di spazio riservato al singolo operatore – spazio ben superiore alle normative -, in modo che tutti possono svolgere il proprio lavoro in assoluta sicurezza. Altrettanto è stato fatto per le spedizioni, assegnando a ogni operatore un’area dei capannoni – a lui riservata -, garantendo così il distanziamento degli addetti. Ogni giorno vengono portate avanti le operazioni di sanificazione delle parti comuni dell’azienda, mentre il singolo operatore è l’unico abilitato a igienizzare e toccare lo spazio a lui riservato. L’azienda fornisce a tutti i materiali di protezione individuale (mascherine, guanti, gel igienizzante, liquido per la pulizia giornaliera degli strumenti di lavoro), a tutti viene misurata giornalmente la temperatura e a tutti vengono forniti i protocolli per la gestione dei corrieri, dei fornitori e degli ospiti.

E per i prossimi mesi? “Indubbiamente il momento di crisi impone una riflessione sulle criticità del settore, che vanno risolte” riflette Rioli: “C’è decisamente troppa offerta rispetto all’effettivo bisogno e la ripartenza deve dare valore all’autenticità, al prodotto fatto bene e con passione, alla produzione Made in Italy e al ruolo strategico delle imprese italiane. Ognuno deve fare al meglio quello che sa fare bene, serve più professionalità, servono idee innovative e proposte che stimolino il mercato e non lo deprimano con prodotti che non creano valore e sviluppo per tutto il Sistema Cartoleria. Per essere competitivi dobbiamo da una parte essere sempre più organizzati e completi, dall’altra difendere la catena del valore nel suo complesso: produttore-distributore-rivenditore. Infine, è vero che la velocità è un tratto distintivo del tempo che viviamo, ma i prodotti che si vendono hanno bisogno del giusto tempo di ideazione, realizzazione e test prima di essere collocati sul mercato”.

Su cosa deve puntare la cartoleria? Secondo RiPlast, sull’innovazione di prodotto e di servizio. “Come sapete, si vendono sempre di più prodotti con alti contenuti di servizio e molte cartolerie hanno trovato nei servizi nuove fonti di ricavi, ritornando un punto di aggregazione e di riferimento per interi quartieri/aree geografiche. RiPlast è stata parte integrante di questo fenomeno con lo sviluppo della tecnologia per realizzare con un’unica macchina la copertinatura automatica, la protezione dei documenti e la confezione dei pacchetti-regalo. I benefici portati da SpeedyCover sono andati a tutto il Sistema Cartoleria; da ultimo, Elettra in nomination al Compasso d’Oro 2020 è stata un grande successo di innovazione tecnologica e di design, che ha messo sotto i riflettori, in Italia e all’Estero, l’intero settore della Cartoleria Made in Italy. Ora RiPlast prosegue nell’innovazione tecnologica, nel grande design e nella produzione eco-sostenibile, con un progetto importante nel comparto della stampa 3D, che avrà uno spazio dedicato e un focus particolare a Big Buyer 2020. Il progetto ha già dato un contributo significativo nell’attuale emergenza sanitaria, producendo le valvole di respirazione per le terapie intensive di alcuni ospedali lombardi, che ne erano sprovvisti. Fare bene e fare del bene: RiPlast c’è sempre”.

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