Sotto il cielo d’Irlanda

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Laura Fuzzi, dopo averci condotto in Giappone, racconta il suo viaggio in Irlanda del Sud nel modo che le è più congeniale: disegni e foto. Lo fa con un pieghevole – “What’s the craic?” – che fa venire voglia di vedere, o tornare a visitare, l’Irlanda.

 

I modi di dire, i luoghi, gli animali, i monumenti, le sensazioni, i paesaggi: nel diario di viaggio di Laura Fuzzi l’Irlanda diventa un racconto che si snoda tra parole, foto e – soprattutto – disegni che si tengono lontanissimi dal luogo comune per proporre un punto di vista originale e sempre molto personale sul Paese. Perché sì, c’è l’immancabile museo della Guinness, ma c’è anche la notazione su quanto durino poco i tempi dei semafori; c’è il disegno della coloratissima vetrata della Black Abbey e l’avviso su quanto sia facile trovare musica dal vivo; ci sono i daini, gli opossum, le antilopi e la platessa e la ricerca (fruttuosa o no..?) della Pulcinella di mare.

 

La “struttura” del progetto è un cartonato – naturalmente verde – piegato in tre parti. Aprendolo, si può partire dal viaggio fotografico. A introdurre la nazione è una mappa stilizzata in cui compaiono i tragitti, le distanze e l’indicazione delle località e del giorno in cui sono state visitate. A raccontare in modo più accurato il viaggio sono le foto – quattro per ogni giorno – e un elenco, tra il serio e l’ironico, delle cose imparate in quella giornata.

 

La parte dedicata ai disegni lascia spazio alla modalità del diario, per presentare ai lettori l’ospite di Laura, i rischi del prendere il sole senza crema protettiva, la magia del circolo dei druidi e delle scogliere di Moher, la suggestione dei birrifici, dei castelli e delle chiese.

 

 

Tra il bullet journal e il reportage di viaggio, tra la rassegna fotografica e le indicazioni da guida turistica, l’Irlanda di What’s the craic conduce in modo delicato e divertente a vedere l’Irlanda con gli occhi di Laura Fuzzi, scoprendone dettagli e immagini inedite. Fino alla scoperta più incredibile: si possono trascorrere due settimane in Irlanda senza mai vedere la pioggia.

I diari di viaggio di Laura Fuzzi nascono grazie al sostegno di Pentel Italia e FujiFilm Italia.

Per l’intervista a Laura leggi qui

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