L’arte del prendere appunti

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I ragazzi lo sentono ripetere fin dal primo giorno di scuola: stare attenti in classe significa semplificare lo studio a casa. Ancora di più se si prendono appunti, con il giusto metodo e con gli strumenti giusti suggeriti dal cartolaio di fiducia, che – magari – strizzano anche l’occhio al digitale.

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C’è chi preferisce provare a riportare le frasi chiave del docente, magari usando forme abbreviate, chi preferisce fissare i concetti in maniera più schematica, usando sottolineature e maiuscole, chi elabora un codice tutto suo di segni, colori e – perché no – icone ed emoticon, per rappresentare concetti e idee. Quello che è certo è che prendere appunti – durante una lezione, ma anche una riunione, una conferenza – è qualcosa di molto personale. Costringe a essere parte attiva e non passiva nel momento della lezione e chiama in causa le diverse modalità di apprendere e memorizzare i concetti. L’esperienza e l’allenamento aiutano nel trovare la propria strategia che, però, può essere coadiuvata dai giusti strumenti. Cosa consigliare quindi ai clienti che entrano in cartoleria e manifestano queste esigenze?

Quale carta?

Per chi deve prendere appunti la scelta del supporto su cui scrivere è fondamentale. Bisogna valutare se si avrà un piano su cui appoggiarsi oppure potrà capitare di dover scrivere stando in piedi, e quindi scegliere di conseguenza se sia meglio usare fogli singoli, un blocco leggero o un quaderno che abbia il fondo rigido. In tutti i casi i supporti devono essere comodi, l’operazione del girare la pagina deve essere veloce così come deve essere agevole sia scrivere sulla pagina di destra che su quella di sinistra. Importante anche la grammatura della carta, per poter prendere appunti fronte retro senza che il foglio faccia trasparire quello che è stato scritto sull’altra facciata. Per chi ha già una certa esperienza e riesce a prendere appunti già ordinati, quasi pronti per essere archiviati, l’ideale sono i quaderni con fogli già forati, pronti per essere rimossi dal blocco e inseriti nel raccoglitore.

L’idea che arriva dal college
Abbastanza recente, ma molto seguito, il metodo Cornell arriva dagli Stati Uniti, dove è stato inventato, nel 1989, da un docente della Cornell University, Walter Pauk. Il metodo prevede l’uso di fogli mobili divisi in tre aree: una centrale, una colonna laterale, una zona al piede della pagina. La parte centrale è quella effettivamente dedicata agli appunti presi durante la lezione; in quella laterale vanno riportati, dopo la lezione, concetti fondamentali, parole chiave, eventuali dubbi da chiarire; quella nella parte bassa della pagina è la zona dedicata a una prima sintesi in poche frasi del contenuto della pagina.

La penna giusta, i giusti colori

Sembra banale, ma non lo è. La penna o la matita che si intende usare deve essere scorrevole, ergonomica, avere un colore che non stanchi o diventi poco leggibile, leggera abbastanza da non stancare il polso dopo un uso intenso. E, visto che non si deve rischiare di restare senza nel momento del dettaglio più importante da annotare, meglio avere sempre penne e matite di scorta a portata di mano.

Il linguaggio dei colori

Pennarelli e evidenziatori aiutano a rendere più lampanti alcuni concetti oppure a separare con più velocità gli appunti delle diverse materie. Anche in questo caso, stabilire a cosa corrispondano i colori è una scelta del tutto personale: rosso per la filosofia, verde per la chimica? Oppure giallo per le date e azzurro per i nomi? A ciascuno il suo sistema per sfruttare al meglio la memoria visiva.

A ogni informazione il suo colore
Un colore per materia? Per argomento? Per tipologia di informazione? Con il rotolo Individual just like you di Stabilo non c’è che l’imbarazzo della scelta, potendo scegliere tra ben 25 tinte dei fineliner Stabilo point 68 e 88, rispettivamente con tratto 1 mm e 0,4 mm. Il pack ha profilo in nylon giallo, scomparto interno con cerniera, è dotato di finestra trasparente. Ed è unico, nel vero senso della parola: grazie all’algoritmo che definisce la sua decorazione, ogni rotolo è realizzato con un design diverso da tutti gli altri.

E dopo, a casa?

Un altro consiglio che è necessario dare agli studenti riguarda il momento successivo alla lezione: arrivati a casa, gli appunti vanno riordinati. Complici la grafia veloce, la quantità di nozioni accumulate e magari qualche concetto lasciato in sospeso perché particolarmente complesso, c’è il rischio elevato che quello che è stato annotato diventi molto oscuro in pochissime ore. La soluzione è quella di dare subito – senza lasciar passare un giorno – una veste più “razionale” a ciò che è stato raccolto durante la lezione.

Dalla carta al digitale in un batter d’occhi
L’app Scribzee di Favorit permette di scansionare gli appunti presi sul quaderno allineando le pagine orizzontalmente e verticalmente, salvarli nel cloud gratuito, organizzarli e condividerli in formato PDF tramite WA, e-mail e social media. Molto curata la parte digitale, ma anche la fisica: i maxi quaderni spiralati A4+ P@stel 1 a marchio Oxford hanno copertina cartonata con effetto touch in 5 eleganti colori pastello: celeste, cipria, smeraldo, pesca e glicine. Le pagine interne hanno il bordo colorato in tinta con la copertina.

Se tutti concordano nello sconsigliare l’affidarsi completamente alla registrazione audio, perché si rischia di perdere la concentrazione e rilassarsi nel seguire la lezione, è anche vero che un file audio rappresenta una buona ancora di salvataggio. Se qualcosa nel momento della sistemazione degli appunti non è del tutto chiara risentire il passaggio in cui è stato spiegato può essere una soluzione veloce per sciogliere ogni dubbio.

E passare, quindi, alla fase in cui gli appunti diventano materiale su cui studiare: quella in cui , dopo aver riletto, riordinato, integrato gli appunti leggendo la lezione sul libro, cercato contenuti multimediali in rete e approfondimenti, si possono riscrivere gli appunti in bella copia con tutti i colori e gli schemi definitivi o riportarli sul proprio computer. Plico per plico, file per file, tutto va in ordine verso la prossima interrogazione.

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