Con carta e penna il racconto si fa animato

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Disegna “da quando ne ha memoria”, nel suo blog si incontrano i profumi della Puglia e i silenzi del Giappone, insegna perché le piace così tanto ciò che fa che ama trasmettere agli altri quello che sa. Laura Fuzzi racconta il suo lavoro e da un consiglio ai retailer: curare la formazione.

È nata a Forlì, ha 30 anni, lavora come artista, fumettista e blogger viaggiando in tutta Italia e nel mondo. Con penna e carta Laura compone racconti e storie che richiamano le tecniche dell’animazione e ci parlano del suo amore per lo stile realistico e l’attenzione al dettaglio con cui rappresenta realtà, persone e mondo animale. In qualità di esperta disegnatrice segue altri due percorsi: l’insegnamento del disegno nei laboratori delle scuole e corsi di formazione e workshop sugli strumenti per disegnare, in collaborazione con le aziende produttrici. Sul suo blog trallalaura.blogspot.it ha appena pubblicato “Nihon no Fuyu – diario di viaggio”, un racconto a puntate nato da un viaggio in Giappone sponsorizzato da Pentel Italia, brand che l’ha nominata sua artista di riferimento e le ha fornito i prodotti per il disegno insieme a FujiFilm Italia, che le ha inviato il materiale per la fotografia. Ai retailer specializzati consiglia il supporto della formazione. Sia per avere più coscienza di quello che si vende sia per offrire al cliente o all’insegnante una proposta sincera che facilita l’acquisto e favorisce l’engagement al marchio e al rivenditore attraverso dimostrazioni d’uso del prodotto.

 

Laura Fuzzi

Raccontaci il percorso che ti ha portata a occuparti di fumetti, illustrazioni e animazione.

Disegno da quando ho memoria e mi sono specializzata al’I.S.A. a Forlì, poi ho proseguito gli studi alla Scuola Biennale Statale Urbino, nel corso di Perfezionamento Disegno animato (Fumetto, Illustrazione e Fotografia). Una volta diplomata mi sono lanciata nel campo del disegno fondando, insieme ad amici, l’autoproduzione a fumetti Resina, di cui ho curato tutte le uscite. Negli anni successivi vari riconoscimenti mi hanno fatto capire che mi stavo muovendo nella direzione giusta. Nel 2013 ho vinto il Primo Premio assoluto ‘Arturo Loria’ per la sezione Graphic Novel e, poco dopo, ho partecipato al Napoli Comicon per “Futuro Anteriore”, evento curato dal Centro Fumetto Andrea Pazienza.

 

Definisci la tua professione: artista, disegnatrice, insegnante? Perché Trallalaura per il tuo blog?

Quando volevo aprire il mio blog personale non riuscivo a trovare un nome. Un amico, scherzando, mi disse: “Tu sei un po’ trallallero trallallà, perché non Trallalaura?”, ed è stato tutto molto più semplice!

Il mio è un lavoro molto vario che si ricollega ad un’unica cosa: l’Arte. Nasco come artista, la narrazione è il modo in cui racconto le cose, e l’insegnamento… è arrivato nel momento in cui mi sono accorta che amo talmente tanto quello che faccio che voglio insegnarlo anche agli altri!

 

Cosa ispira la tua produzione, quali soggetti tratti e con quale linguaggio e supporti ti esprimi?

Traggo ispirazione dalla quotidianità, dalla natura e dalle sensazioni personali.  Non ho mai un lavoro uguale all’altro perciò adatto quello che so fare meglio sulle esigenze del momento. Il mio è uno stile realistico e disegno tradizionale: mano libera su foglio! Se il progetto è su commissione si parte sempre da un tema. Insieme al committente si decide poi su che linea muoversi e da lì nasce il lavoro finale.

Qual è il concept che sta dietro le sue ultime opere?

Il progetto “Nihon no Fuyu – diario di viaggio” è stato supportato da Pentel che oltre a fornirmi tutti i materiali da disegno per realizzare il diario, si è occupato anche della sua pubblicazione cartacea. Quando penso ad un progetto lo immagino in tutte le sue possibilità per avere un prodotto completo. Ho da poco vinto il bando “LandXscapes – sezione Storytelling” residenza in Salento, (Regione Puglia Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli Biblio-Museali di Lecce e Brindisi e attuato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Biennale dei giovani Creativi d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM)) grazie al quale sono stata ospite per dieci giorni in Puglia dove ho realizzato una storia a fumetti dal titolo “Album di Famiglia”. Parla della piaga della Xilella, il temibile parassita che sta colpendo gli Ulivi della regione. Tutte le mie precedenti realizzazioni sono visibili sul mio blog. L’anno scorso ho collaborato alla realizzazione dei film di animazione: “La strada dei Samouni” di produzione italo-francese che ha vinto l’Oeil d’Or al Festival di Cannes 2018, mentre nel 2016 ho eseguito i corti “Love is potatoes” di produzione olandese e “Resterà con te” Zecchino d’oro 2015.

 

Quali materiali e strumenti utilizzi?

Dipende che cosa voglio ottenere o dalle richieste del committente. Diciamo che prediligo la penna a sfera e il bianco e nero, ma grazie alla collaborazione con Pentel mi differenzio sia sulle tecniche sia sulle basi. Con “Nihon no Fuyu – diario disegnato”, ad esempio, ho lavorato con penne gel e acquerelli. Mi sono lasciata trasportare dalle emozioni del viaggio. Per il fumetto “Album di Famiglia” e per il progetto “LandXscapes”, invece, ho utilizzato acquerelli scegliendo una palette che ricordava i colori che le olive lasciavano sul foglio una volta schiacciate con le dita. Per il film di animazione “La strada dei Samouni” il committente richiedeva una tecnica a rotocalco con pastelli bianche e neri. Stessa cosa per il Film “Love is Potatoes”. Infine per il corto “Resterà con te” ho utilizzato colori acrilici diluiti.

 

Cos’è per te l’insegnamento, e come le aziende rendono possibili i tuoi corsi di formazione?

Attraverso i laboratori scolastici cerco di sbloccare ogni titubanza verso il foglio bianco spiegando che non è tanto importante disegnare bene ma imparare a esprimersi sulla carta. In questo aiutano molto gli esercizi con la penna e con la matita: iniziando dal bianco e nero, infatti, si capisce la linea e poi usando il colore si possono comprendere luci e ombre. Collaboro con scuole primarie, secondarie e superiori. Ho realizzato laboratori brevi e auto conclusivi e progetti strutturati con più di un incontro. Lavoro in tutta Italia e non solo con le scuole ma anche con fiere, festival e associazioni culturali. I miei laboratori nascono da esperienze personali con I bambini all’interno degli istituti scolastici o associazioni e le proposte tengono conto delle risorse del territorio, di artisti famosi, e dell’età dei bambini a cui sono destinati. La finalità è quella di appassionarli all’arte, al fare con le mani e alla creatività come alternativa alla tv e al computer. Non c’è niente di meglio dell’immaginazione per sfruttare le proprie doti in tutti gli aspetti della propria vita. Durante i laboratori, corsi serali per adulti e formazione insegnanti, che documento sul profilo FB e Instagram, promuovo sempre prodotti che conosco bene e in cui credo. Sono prodotti che io per prima uso per lavorare. Attraverso queste lezioni permetto quindi ad un pubblico più ampio non solo di conoscerli, ma di capire anche come si usano. Mi piacerebbe continuare a proporre laboratori e ampliare il mio bacino di contatti.

Prevede nuove collaborazioni con aziende specializzate e retailer?

Poiché la carta è il supporto base di tutto ciò che realizzo, mi attirerebbe trovare un grande cartaio che abbia voglia di partecipare a questa avventura. Ma naturalmente questo desiderio è valido e applicabile a tutto ciò che fa da contorno al mio lavoro come astucci e zaini, pennelli, quaderni, stampanti e scanner o perché no, con qualsiasi brand che abbia voglia di sperimentare!

Sono convinta che un’azienda che produce e vende un prodotto specifico abbia necessità di associarlo a qualcuno che lo utilizza per lavoro. Ciò permette a quel brand di spaziare e scoprire che, anche se un  determinato articolo è nato per una funzione specifica, può essere esplorato in modi creativi aprendo nuove possibilità artistiche e commerciali.

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