L’arte della responsabilità

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Il potenziale creativo dei bambini può essere uno strumento per insegnare loro il senso di responsabilità. Una scuola elementare di Roma, la Kendale Primary International School, organizza ogni anno la Art Week, una settimana dedicata alla libertà creativa dei più piccoli.

Free Choice, Organization, Creativity, Cooperation, Responsibility, Respect sono le parole d’ordine della settimana che la Kendale Primary International School di Roma, una scuola elementare, dedica ogni anno all’arte. I bambini in questo periodo interrompono le attività didattiche “convenzionali” e vengono assorbiti da un universo fatto di assoluta creatività, sperimentando le potenzialità di materiali come cera, carta, tessuto, vernice, legno, marmo. Lo fanno insieme agli insegnanti, ma anche ai membri delle loro famiglie o persone a loro vicine che in questa settimana in cui la scuola si apre al mondo esterno, possono proporre e realizzare laboratori creativi di ogni genere. Cristiano, ad esempio, papà di Dora, per due ore al giorno lascia il suo studio legale romano e propone ai bambini i segreti della Street Art, insegnando loro a maneggiare le bombolette spray e a definire i contorni di un disegno, giocando con colori, immagini e simboli che sempre più di frequente illuminano i quartieri delle nostre città; le nonne di Blu e di Federico rispolverano le loro vecchie (e perfettamente funzionanti!) Singer e arrivano a scuola con un carico di energia in grado di trasmettere ai bambini l’arte del cucito e del lavoro a maglia ormai dimenticata, e realizzando insieme ai bambini cuscini e astucci, con innumerevoli variazioni di decori;

Maria, mamma di Orlando, nel laboratorio “Dream catcher” insegna ai bambini a comporre un piccolo e geniale strumento composto di fili di lana incrociati, in grado di… imprigionare i sogni, mentre Siloruk, mamma di Thientur, porta alla Kendale un pezzetto di antichi saperi asiatici, realizzando insieme ai bambini gli Origami. Luana, invece, mamma di Benedetta ed Antonio, nel suo laboratorio invita i bambini a munirsi di una t-shirt bianca che coloreranno insieme, lasceranno fissare e poi laveranno, per ottenere una maglietta  personalizzata liberamente ispirata alla tecnica della spirografia. E di questi tempi chi può mai sostenere la cucina non sia un’arte? E così Miss Costantini, storica insegnante di italiano alla Kendale, si munisce di grembiule e pentole e insegna ai bambini a preparare dei profumatissimi muffin al cioccolato, ricordando loro di ripulire la cucina a lavoro terminato. A chi è invitato a dare il suo contributo, che può essere quello di titolare di un laboratorio o di assistente, viene data solo un’indicazione: rispettare i due punti cardine su cui si basa l’organizzazione di questa settimana dell’arte, la libertà di espressione e di movimento dei bambini, che organizzano in completa autonomia il loro tempo giornaliero passando da un laboratorio all’altro negli spazi della scuola, e l’invito costante al senso di responsabilità. L’esperienza dell’autogestione degli spazi, infatti, comporta la responsabilità di tenerli in ordine, di ripulirli a fine giornata, avendo cura sia delle opere realizzate che dei materiali impiegati, un piccolo vademecum che ogni giorno i bambini ad inizio giornata ricordano ai nuovi arrivati con una canzone scritta dall’insegnante di musica. Le attività artistiche diventano così un esercizio didattico di grande valore supervisionato dagli insegnanti che in qualche caso approfittano di questo momento dell’anno anche per rispolverare gli studi fatti nel corso dell’anno, come il laboratorio di Mr James O’Loughlin sulla Pop Art che insegna ai bambini a riprodurre al computer immagini ispirate alle opere di Andy Warhol, a partire da una loro foto scattata in pose o travestimenti divertenti.

“Al termine di una settimana intensa di duro lavoro” dice la direttrice della scuola, Miss Gloria Fabriani che ha fondato la Kendale Primary International School nel 1972, “il numero degli oggetti realizzati è sbalorditivo e i bambini provano un profondo senso di soddisfazione e orgoglio; non è così comune che svolgere un lavoro con grande senso di responsabilità produca anche una grande gratificazione”. L’obiettivo della scuola è, infatti, accostare due concetti che non sempre vanno di pari passo nei programmi didattici delle scuole italiane, nelle quali purtroppo è stato di recente eliminato persino lo studio della storia dell’arte, lo sviluppo della creatività e il senso di responsabilità. “È mia opinione”, prosegue Miss Fabriani, che qualsiasi scuola, italiana o internazionale, debba beneficiare di questa sinergia tra insegnanti, genitori e studenti in un progetto in cui la creatività unita al rispetto reciproco produce un’esperienza di grande valore per i bambini” .

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