La calligrafia sale in cattedra

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Che scrivere a mano sia fondamentale per fissare i concetti, sviluppare la psicomotricità fine e potenziare aspetti importanti del carattere è un dato di fatto. Purtroppo però a mano si scrive sempre meno e il trend non sembra cambiare. A suggerire una riflessione sul tema sarà il 4 Maggio, nell’Aula Magna dell’Università Roma Tre, Anna Ronchi, Presidente Onorario dell’Associazione Calligrafica Italiana, che terrà una lezione sulla calligrafia presentando un nuovo stile grafico e  gli strumenti più adatti all’insegnamento della scrittura manuale.

Negli ultimi decenni si sta assistendo ad un pro­gressivo deterioramento della capacità scritto­ria dei bambini italiani nonché ad una crescita esponenziale delle disgrafie e di altre criticità che in molti casi potrebbero essere prevenute. Anche l’impiego di strumenti inadeguati all’ap­prendimento della scrittura ha portato all’in­staurarsi di cattive abitudini che spesso am­plificano le difficoltà dei bambini: tutto ciò ha ricadute negative sul loro sviluppo fino-moto­rio e cognitivo. Molti esperti calligrafi, pedagogisti, neuropsichiatri e psicomotricisti hanno sottolineato l’ur­genza di affrontare la questione, in quanto la scrittura a mano gioca un ruolo estremamente importante nella maturazione dell’individuo ed è fondamentale per porre delle solide basi che agevoleranno un percorso scolastico sod­disfacente. La scrittura manuale è l’atto di motricità fine più complesso che si possa compiere e potenzia aspetti importanti del carattere, della volontà e dell’intelligenza con ripercussioni significative sul piano psicoaffettivo. Non è un atto sponta­neo ma va insegnato con regole ben precise di forma, movimento, direzione e spazialità che sono influenzate da prensione e postura.

 

Pelikan, che dal 1860 sviluppa prodotti pedagogici, collabora da alcuni anni con l’Associazione Calligrafica Italiana (ACI) sul tema educazione alla scrittura nelle scuole e mette a disposizione la propria competenza strumentale per offrire a insegnanti, alunni ed educatori la tecnologia più avanzata in termini di strumenti scrittori a partire dall’avvio dell’apprendimento del gesto grafico fino alla maturazione dello stesso e dare continuità educativa e formativa tra i diversi ordini scolastici. Acquisire una corretta prensione consente di mantenere una corretta postura ed una corretta visione, di scrivere senza af­faticare braccio e vista, aumentando la capacità di attenzione, memorizzazione e apprendimento con benefici psico-fisici considerevoli: lo strumento scrittorio è determinate in questo processo.La speciale impugnatura degli strumenti Pelikan griffix® e twist® favorisce da subito la presa corretta a pinza, che si mantiene in tutte le fasi di apprendimento: in questo modo il bambino non deve modificare la posizione corretta delle dita quando passa da uno strumento all’altro ed acquisisce quella sicurezza e padronanza nei movimenti che, diventando presto naturali, gli consentiranno un migliore apprendimento scolastico.

Il 4 maggio nell’Aula Magna dell’Università Roma Tre, Anna Ronchi, Presidente Onorario dell’Associazione Calligrafica Italiana terrà una lezione sulla calligrafia presentando un nuovo stile grafico da lei progettato, che può contribuire a rinnovare la situazione dell’insegnamento della scrittura a mano nelle scuole italiane. Durante la lezione verranno presentati anche gli strumenti più adatti all’insegnamento della scrittura e in particolare griffix e Twist Pelikan. Sono invitati a partecipare gli insegnanti di scuola primaria e secondaria di I e II grado e tutte le persone interessate al tema della scrittura.

Per info e iscrizioni:

www.tokalonmatematica.it/calligrafia

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