Da Gioca jouer allo Zoomarine

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“Anni ballando ballando…” cantava Raf nel 1989 nel singolo “Cosa resterà degli anni ’80”. E di quei balli (e di quei colori, e anche di quella musica e di parte di quel modo di vestire), a distanza di qualche decennio possiamo dire che è rimasta sicuramente tanta nostalgia. Chi abbia vissuto quel decennio non ricorda il Gioca jouer?

Era il 1981 e un giovanissimo Claudio Cecchetto lanciava una canzone pop, appunto Gioca jouer, basato sul suono di sintetizzatori e un testo semplice in cui il deejay descriveva i passi da fare per ballare: dal dormire allo starnutire, dal nuotare al camminare, un repertorio di movimenti alla portata di tutti per un ballo di gruppo divertente e poco impegnativo.

E oggi cosa fa Claudio Cecchetto? Da pochi giorni è stato annunciato che è diventato l’art director dello Zoomarine, il più grande Parco marino italiano alle porte di Roma.

Si tratta di un segnale interessante per molti aspetti. L’attenzione per gli anni Ottanta, certo, ma anche la prova che i parchi di divertimento desiderano sperimentare una nuova forma di attrattività che non guardi soltanto al target di bambini e ragazzini, ma si allarghi più di quanto già non faccia alle famiglie. Famiglie in cui i genitori sono appunto parte di quella generazione che ha fatto in tempo a ballare il Gioca jouer.

L’arrivo del nuovo art director  fa immaginare che sarà rafforzata nel programma del parco la presenza della musica: Claudio Cecchetto è il talent scout che ha lanciato Jovanotti, Sandy Marton e Fiorello. Per adesso l’appuntamento del 20 aprile è con MecontroTe, i fidanzatini più amati e famosi del web che aspettano i ragazzi alla Baia dei Pinnipedi per uno spettacolo live tra musica e giochi.

 

 

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