Tre centimetri di divertimento (e nostalgia)

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Siamo in pieno revival anni ’80, lo avete notato? Ora a testimoniare questa attenzione – accanto alla musicassetta tornata di moda con Tredici, alle voci di una reunion delle Spice Girls, alla versione con smartphone dell’allegro chirurgo – c’è anche Polly Pocket.

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La piccola Polly è nata nel 1983 dalla fantasia di Chris Wigg che l’aveva inventata per sua figlia costruendo una minuscola casetta per la bambola da un portacipria. Il successo commerciale della bambola tascabile – che regalava alle bambine la fantastica opportunità di avere sempre con sé il proprio giocattolo in qualunque situazione – cominciò nel 1989 quando ne acquisì il brevetto l’azienda inglese Bluebird Toys che dette il via alla sua distribuzione. Dalla fine degli anni Novanta Polly Pocket è del marchio Mattel e oggi torna in grande forma per conquistare nuovi bambini e riconquistare bambini di un tempo con l’immancabile effetto nostalgia.

Il mondo in un cofanetto!

La vera particolarità della piccola Polly, allora come oggi, è sempre stata la possibilità di vivere tutte le avventure più fantastiche saltando da un luogo all’altro, grazie ai mini mondi racchiusi negli storici cofanetti. I minuziosi dettagli rendono l’esperienza di gioco unica nel suo stile, permettendo alla bambina di scoprire particolari sempre nuovi. Ricchi di sorprese e segreti nascosti, i magici cofanetti di Polly superano le barriere del tempo e non smettono mai di stupire.

Per avventure sempre a portata di mano, all’interno dei cofanetti le bambole di Polly e i suoi amici, grazie alle dimensioni ridotte, agli arti snodabili e ai vestitini in resistente silicone, rendono facile e immediata la giocabilità fuori casa, unendo praticità e divertimento.

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