Bollicine d’inchiostro a Milano

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Ogni mercoledì sera un gruppetto informale di disegnatori si ritrova a Milano,  nel cuore dei Navigli, con tanta voglia di disegnare, in compagnia di una buona bottiglia di prosecco.

Milano, si sa, è una grande città, sempre in fermento e in continua evoluzione. Ogni giorno nascono nuovi locali, con format sempre più originali, se non bizzarri: negozi di fiori che vendono anche biciclette, vinerie che si specializzano anche nel caffè e chi più ne ha più ne metta. Ma c’è un luogo – al civico 2 di Via Angelo Fumagalli – un po’ defilato dalla movida dei Navigli, che è forse unico nel suo genere: Il Secco, enoteca specializzata in bollicine italiane, ma non solo.

Brut, prosecco e vini spumanti sono soltanto alcuni degli ingredienti che fanno de Il Secco un posto singolare. Il locale ospita presentazioni di libri e al suo interno vengono anche registrati diversi podcast su musica, cinema e fumetti.

Al Secco, non è raro imbattersi in personalità di spicco del mondo del disegno: da qui sono passati Sio – fumettista, noto anche come Scottecs, pseudonimo di Simone Albrigi –, assieme a Tito Faraci – fumettista e curatore della collana Feltrinelli Comics – e Roberto Recchioni – scrittore, fumettista e curatore di Dylan Dog.

E, una sera a settimana, il locale si trasforma in un vero e proprio covo di amanti del disegno.

Carta, matite, pennelli, gessetti e inchiostri colorati animano infatti le serate del mercoledì, diventate ormai un appuntamento fisso – se non una vera istituzione – per chi ama disegnare in compagnia delle buone bollicine italiane. Così, tra un bicchiere e un altro, è facile finire circondati, se non sommersi, dai tanti fogli da disegno cosparsi sui tavoli, gli sgabelli e il bancone del locale.

La serata, battezzata con il nome “Il Mercoledì al Secco”, nasce da un’idea della fotografa Silvia Foco – divenuta “Sindaca onoraria” dell’incontro – e dell’illustratore Andrea Musso.

Non occorre essere dei Picasso per partecipare, basta soltanto portare con sé un blocco da disegno e tanta voglia di sporcarsi le mani: all’interno del locale è infatti presente una scatola colma di diversi materiali sponsorizzati Pentel Italia, come pastelli a olio, gessetti acquarellabili e altre meraviglie da poter provare in totale libertà. Ma attenti: chi non disegna rischia di essere ritratto!

Il gusto della condivisione
Andrea Musso lavora come illustratore per la pubblicità e l’editoria. Co-fondatore dell’evento culturale performativo Inchiostro Festival, ha illustrato, tra le altre cose, la serie di libri per ragazzi con protagonista il Gatto Killer, scritta da Anne Fine e pubblicata da Edizioni Sonda.

Andrea Musso e il suo Gatto Killer

Come è nato il Mercoledì al Secco?

Quasi casualmente e per il puro piacere di ritrovarsi e disegnare insieme, che sono le due cose che sono rimaste ancora oggi: il condividere gli strumenti e le passioni assieme a un bicchiere di buon prosecco. Inizialmente eravamo solo io e Silvia. Spesso mi capitava di essere a Milano per lavoro, e sempre di mercoledì. Al tempo avevamo deciso di frequentare insieme un corso di disegno, ma subito ci siamo accorti che il livello era un po’ troppo basso per noi. Così, abbiamo deciso di investire i venti euro della lezione in una bottiglia di bollicine al Secco, con l’intento di passare una serata a disegnare, parlare e condividere del tempo insieme. L’invito è stato poi esteso ad altri amici disegnatori che frequentano il locale, per poi diffondersi tra amici di amici, fino a diventare un vero e proprio evento fisso, presente anche su Facebook.

Perché Il Secco e non un altro locale?

La scelta è stata dettata dal cuore, sapendo com’è nato il locale e conoscendo giá i ragazzi che hanno deciso di aprirlo (Danilo Deninotti, sceneggiatore di fumetti; Giorgio Fontana, scrittore e vincitore del Premio Campiello nel 2014; Andrea Ferrari, coordinatore redazionale di Edizioni BD e suo fratello, Filippo). Dietro questa serata non c’è mai stata né una regia né un progetto. È stato tutto molto spontaneo. Il Secco è un posto tranquillo e accogliente, grande il giusto e con una bellissima atmosfera. Inoltre, il mercoledì sera è poco affollato, ed è facile avere l’intero locale per noi. Tutti sono liberi di sedersi a disegnare e sentire la sensazione di condivisione che si crea durante la serata.

Solitamente, cosa usi per disegnare?

Inizio dicendo che ho un problema di feticismo da cartoleria, e devo ammettere che questa cosa mi è sfuggita un po’ di mano: il mio astuccio, con il tempo, si è trasformato in uno zaino colmo di blocchi da schizzo, taccuini vari, pennarelli, fude pen e acquerelli. Mi piace portare con me tanti strumenti. All’inizio utilizzavo blocchi da disegno tascabili, con il tempo sono passato a quelli piú grandi. Ho anche cambiato strumenti, sempre spinto dalla curiosità di provarne di nuovi. L’esperienza d’acquisto di materiali da disegno ha sicuramente un fattore emotivo e mi capita di comprare strumenti che non so neanche quando userò.

A oggi, cosa rappresenta per te Il Mercoledì al Secco?

È il giorno collinetta, quello che ti dà la sensazione di interrompere la settimana e ti fa arrivare piú facilmente verso la sua seconda parte. È la serata perfetta: vino, strumenti da disegno e ottima compagnia. Per partecipare, poi, basta poco: avere con sé un blocco e qualche strumento da disegno. La cosa importante è lasciare a casa la timidezza: il peggio che possa accadere è che qualcuno allunghi un braccio per versarti del vino.

Matite, pastelli e… cin, cin!
Silvia Foco disegna da sempre. Nella vita si occupa di fotografia e post-produzione per il food. Ha lavorato per prodotti come Grisbì e Pan di Stelle. Appassionata di cavalli, scatta fotografie e scrive per riviste specializzate.

Silvia Foco

Come si svolge una serata a Il Mercoledì al Secco? Solitamente ci ritroviamo alle 19.30 circa. La serata ha ormai preso vita propria, quindi arriviamo sempre in ordine sparso e del tutto casuale. Solitamente i temerari iniziano fin da subito a disegnare, mentre c’è sempre chi ha bisogno di un po’ più di tempo per acclimatarsi. Alla fine, però, si disegna sempre tutti: disegni veloci per ritrarre i presenti, molto spesso a loro insaputa. Andrea, poi, ha sempre dei nuovi strumenti da provare, grazie allo sponsor Pentel Italia. A volte abbiamo anche dei veri e propri special guest: calligrafi, fumettisti, fotografi, o semplicemente amici che si uniscono al gruppo anche solo per bere un bicchiere in compagnia. Abbiamo anche un gruppo su Facebook, riservato ai partecipanti. Ma attenzione: quello che succede al Secco, rimane al Secco!

Che tipo di strumenti utilizzi?

Sono una persona molto curiosa e i negozi di belle arti per me sono una sorta di rifugio. Il mio preferito è Pellegrini, vicino Brera. Da lì non riesco mai a uscire a mani vuote, devo acquistare almeno una matita. Poi passo dagli acquerelli ai pastelli colorati di ogni consistenza, dalle matite grasse a quelle più gessose e friabili. In passato dipingevo anche a olio e adoravo fare illustrazioni a tempera su carta, ma adesso non ho più molto tempo da dedicare a questa attività. Per fare dei disegni veloci, come quelli che si fanno al Secco, solitamente uso i matitoni della Koh-i-noor con mine intercambiabili di diverso tipo o una Pentel Pocket Brush. Se mi capita di non avere altro per disegnare quando sono in giro può andare bene anche una semplice penna biro.

Che cos’è per te questa serata?

Un ritorno alle origini, la riscoperta del disegno, ma anche una sfida. Passo molto tempo davanti al computer, da sola, e il disegno cominciava a mancarmi molto. Ho sempre avuto un enorme timore nel disegnare davanti ad altre persone. Andrea mi prende sempre in giro, perché mi metto sempre nel mio angolino, mentre lui ha sempre disegnato in pubblico. La serata de Il Mercoledì al Secco è quindi un qualcosa che si trova fuori dalla mia comfort zone, e questa cosa mi piace perché mi spinge ad andare oltre i miei limiti. E poi c’è il prosecco che aiuta, cin!

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