Graffiti rupestri in versione millennial

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Dai fumetti ai murales fino alle agende, l’arte di GGT è fatta di disegni tanto semplici quanto comunicativi, con l’obiettivo di arrivare a tutti.

L’allestimento dell’esposizione NOPE nell’ottobre 2017 alla key gallery di Milano.

Da vent’anni Gigi Tarantola crea, si perfeziona, cresce. Nel segno più rigoroso della semplicità. In arte GGT, è un professionista dalla formazione istintiva e autodidatta, che ha imparato l’arte del disegno da giovanissimo divorando cartoni animati e fumetti. I decenni non hanno smorzato la sua fantasia nel realizzare progetti creativi al passo coi tempi e sempre ricchi di contenuti e messaggi che veicola attraverso i mezzi più diversi: tela, cartoni animati, adesivi, immagini, animazioni, murales, oggetti di design.

Dopo un esordio da fumettista vicino al genere underground, ha cercato e costruito negli anni un approccio stilistico molto personale e riconoscibile che lo ha trasformato oggi in un artista visivo capace di comunicare per immagini, attraverso vari mezzi espressivi: dal vjing ai cortometraggi, alla pittura e al disegno. Le sue sono raffigurazioni visive che nascono dall’esigenza di comunicare contenuti raggiungendo il più ampio pubblico possibile: con uno stile semplice e diretto, basato sull’uso di colori di base, facilmente percepibili, e segni precisi.

Segni semplici che si ispirano ai cartelli stradali

Protagonisti dei suoi lavori sono figure iconiche di facile fruizione, concepite come quelle che caratterizzano i segnali stradali, ai quali infatti dice di ispirarsi. Qualunque sia il mezzo su cui poi le esporrà, le immagini dei suoi lavori sono realizzate con l’uso di colori pieni e d’impatto circoscritti in poche, spesse e ben definite linee di contorno. “Quando arrivo alla definizione di soggetti per me validi ed efficaci – dice – tendo a realizzarli su numerosi supporti. Tra quelli che preferisco per veicolare le mie immagini ci sono sicuramente la tela, la serigrafia su carta, su t-shirt, su legno”.

La recente collaborazione con le agende Comix lo ha avvicinato al mondo della scuola e al contatto con le giovani generazioni; impegno che continua tutt’oggi attraverso progetti nei quali lega l’arte a temi sociali e ambientali di grande attualità che possono influenzare soprattutto i ragazzi ma non solo, lo scopo della sua arte infatti – afferma – “è quello di comunicare con persone di ogni fascia di età”. Ultimamente sta lavorando a una serie di opere raccolte sotto il titolo di ‘Human Attitude’ che verrà presentata in novembre alla Key Gallery di Milano e che ha come base la sua personale riflessione sul genere umano, quindi sul rapporto che quest’ultimo ha con il nostro pianeta e sulle sue risorse.

“L’intento – dice – è rappresentare iconicamente l’era geologica dell’Antropocene, nella quale il mondo e la natura sono plasmati esclusivamente a cieco beneficio dell’uomo. Idealmente vorrei che la mia arte fosse osservata nel futuro come noi osserviamo ora dei graffiti rupestri per avere un’idea simbolica di un’era precedente alla nostra”.

Metodo e tecnica

Per la realizzazione di ogni sua opera GGT segue un iter preciso, ricco di strumenti differenti a seconda della fase creativa e del tipo di superficie su cui interagisce. Generalmente inizia schizzando numerosi bozzetti sul suo quaderno Leuchtturm1917 o Moleskine, utilizzando un pennarello Pilot V-signpen.

Non usa la matita perché, una volta trovato il soggetto ne realizza direttamente la versione finale a colori disegnandola in digitale con apple pencil su iPad pro. Successivamente passa alla realizzazione su supporti fisici, ad esempio su una tela di grandi dimensioni, tracciando il disegno con un marker acrilico, solitamente molotow one4all 227hs di colore chiaro, per poi colorare con pitture acriliche di alta qualità Lascaux artist.

Per la stesura della tinta GGT usa pennelli a punta piatta della serie university 234 di Windsor & Newton e – specifica – “se per uno stesso soggetto cambia il supporto la tecnica di pittura rimane la stessa, ma devo prima trattare la superficie con un fondo di gesso acrilico ed eventualmente dare una finitura lucida”.

Il mondo della scuola

Per 5 anni la sua arte è entrata negli zaini di tanti studenti, attraverso la collaborazione alle agende special di Comix. Un’occasione che lo ha reso in qualche modo partecipe della loro formazione creativa attraverso disegni pensati – racconta – “per perdersi via nei momenti di noia guardando disegni pieni di dettagli e scenette, e ogni volta trovando qualcosa di nuovo nei particolari”.

L’Apple pencil

Più sforzo creativo in cartoleria

A suo parere nei periodi che coincidono con l‘inizio dell’anno scolastico il mondo della cartotecnica purtroppo diventa come una giungla. “Le agende – dice – si vendono tra maggio e settembre e in quel periodo nei punti vendita si trova di tutto e di più”.

Per ovviare a questo caos suggerisce ai negozianti al dettaglio di dedicare più spazio ai prodotti che offrono una certa valenza artistica differenziandoli a scaffale: “meglio puntare su edizioni specifiche piuttosto che ordinare alla cieca prodotti di grossi brand, – dice – o quantomeno diversificare gli spazi dedicando angoli dello store a prodotti diversi, anche se tutti fanno parte della categoria agenda”.

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