Bullet journal, tra diario e arte

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Serena Sarritzu, bullet journalist, illustratrice e graphic designer ci introduce nel meraviglioso mondo del bullet journal, che lei usa per ricordare eventi, programmare le giornate e i progetti, ma soprattutto per raccontare la sua vita.

Una volta i diari li si scriveva in segreto e li si teneva sotto chiave. Oggi invece spopolano i Bullet Journal, quaderni da personalizzare e da usare per pianificare meglio i propri impegni, ma che i più usano soprattutto per esprimere la propria creatività che poi condividono sui social. Per capire meglio questo fenomeno abbiamo intervistato Serena Sarrittzu, più nota come @serylittlenotes..

Da bambina Serena leggeva i manga, disegnava storie in stile nipponico e sognava di fare la fumettista; coltivava la passione per il disegno parallelamente ai suoi studi e si esercitava facendo disegni per i suoi amici e fumetti che rilegava e poi regalava. Poi, a 16 anni, arriva la scoperta della grafica digitale e la creazione dei suoi primi blog e più tardi l’inizio della sua attività di grafica digitale. Ma il primo amore, la carta, non si dimentica, e oggi trova il suo coronamento attraverso il suo personale modo di interpretare il bullet journal. Il suo fumetto auto-biografico è diventato molto conosciuto su Instagram, tanto che lo stesso inventore dell bullet journal, Ryder Carroll, l’ha notata e le ha dato spazio sul suo blog.

 

Serena, partiamo dalle basi: che cos’è il bullet journal ?

Il Bullet Journal (o BuJo) è un sistema di organizzazione sviluppato da Ryder Carroll, che richiede solamente l’utilizzo di un quaderno e una penna. Si basa su semplici regole che trasformano il quaderno in un prezioso strumento per tenere traccia del passato, organizzare il presente e pianificare il futuro. Lo scopo principale è capire esattamente cosa per noi è importante e quali progetti vale la pena portare avanti nella nostra vita e cosa invece è superfluo ed è meglio abbandonare.

E per te che cos’è? Quando e come lo hai scoperto?

Oltre a essermi utile per ricordare eventi, programmare le giornate e pianificare i miei progetti, il mio quaderno è come un racconto, contiene tutta la mia vita, perché mi piace documentare quello che realmente accade giorno dopo giorno. Ho scoperto il Bullet Journal nel 2015, curiosando su internet. Ero già appassionata del “mondo delle agende”, ma non mi trovavo bene né con quelle prestampate né con quelle ad anelli. Avevo bisogno di qualcosa di personalizzabile che potesse cambiare a seconda delle mie esigenze, e così nell’Aprile 2016 ho cominciato il mio primo vero Bullet Journal e ora sto per iniziare il mio terzo quaderno.

Adoro il profumo della carta, il rumore della matita sul foglio, quella sottile paura che si ha di sbagliare e di non poter cancellare, la preoccupazione di ottenere la giusta tonalità miscelando i colori manualmente e avere un quaderno è tutto questo.

 

Quanto tempo dedichi alla pianificazione attraverso il bujo e quanto invece alla sua decorazione?

Dedico 10 minuti per la pianificazione della giornata, giusto il tempo di scrivere la lista di cose da fare basandomi su quello che non ho fatto il giorno prima e dando uno sguardo alla pagina dedicata al calendario mensile. Dedico un po’ più di tempo (30 minuti circa) quando, a fine mese, devo preparare l’impostazione del mese successivo.
Per quanto riguarda la decorazione, la faccio generalmente la sera per ricordare cosa è accaduto durante la giornata, e dedico dai 10 minuti, se disegno solo il fumetto, ai 30 minuti se aggiungo foto o lettering. Spesso capita di non avere il tempo di decorare o disegnare e rimando al giorno successivo lasciando un po’ di spazio tra un giorno e un altro. Quando invece sono molto ispirata e mi lascio trasportare dalla creatività, posso starci anche delle ore!

Come decori il tuo bujo?

Principalmente disegno fumetti in cui rappresento me stessa e ciò che ho fatto durante la giornata, perché è il modo migliore per esprimere le emozioni che ho provato. Ultimamente aggiungo anche le foto dei luoghi in cui sono stata e  mi piace utilizzare anche ritagli di carta, giornali o cartoline, specialmente quelli a tema floreale.

 

Utilizzare i bujo è un po’ una filosofia di vita e intorno ai bujo si è creata una forte community: dove vi trovate? Che tipo di informazioni vi scambiate?

La community online è stata essenziale nella diffusione di questo sistema, perché in rete si possono trovare tantissime idee e spunti. Il Bullet Journal è un sistema personalizzabile che ognuno può adattare alle proprie esigenze, e tutti possono anche inventare delle nuove funzionalità, ecco perché la community (specialmente Facebook e Instagram) è ricca di condivisioni e conta tantissimi utenti. Si possono condividere le proprie invenzioni mirate a una certa tipologia di persone, come un modo nuovo per organizzare lo studio che tutti gli studenti possono utilizzare, oppure si possono condividere le proprie pagine semplicemente per chiedere un consiglio su come migliorare il proprio Bullet Journal sia da un punto di vista estetico e decorativo che di funzionalità vera e propria del sistema.

 

Che supporti e strumenti utilizzi normalmente e come sei arrivata a sceglierli?

Ho un piccolo kit che non manca mai sulla mia scrivania e nella mia borsa: il mio quaderno Leuchtturm1917 A5 puntinato e il set di Staedtler Pigment Liner con portamine e una gomma, sempre Staedtler. Li uso sia per disegnare che per scrivere. Ho scelto gli Staedtler Pigment Liners perché in un unico set ho a disposizione vari liners di varie misure, dallo 0.05, il mio preferito per i disegni e i piccoli dettagli, all’ 1.2 che uso spesso per le scritte in corsivo. In questo modo disegno tratti puliti e precisi. In più, asciugano velocemente e il colore nero non sbiadisce quando passo sopra la gomma per cancellare le bozze a matita.

 

Dove li acquisti normalmente?

Acquisto in un negozio di cancelleria e belle arti della mia città e quando non trovo qualche articolo acquisto nei negozi online.

Qual è il tuo rapporto con Staedtler, dove vi siete incontrati e che tipo di collaborazione ne è nata?

Ad aprile, per festeggiare il mio primo anno su Instagram, decisi di organizzare un giveaway e di mettere in palio per i miei followers gli strumenti che realmente usavo per il mio Bullet Journal, tra cui gli Staedtler Pigment Liners. Inviai loro un’e-mail per proporre una collaborazione e, oltre ad avermi aiutato per il mio concorso, ho avuto anche l’onore di partecipare al loro stand alla fiera Big Buyer di Bologna per presentare il Bullet Journal e mostrare come utilizzo i loro prodotti sul mio quaderno.

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