Carta, cartoncini e colori per rendere una festa ancora più speciale

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Una preparazione multisciplinare e la passione creativa hanno portato Francesca di Palma a trasferire la propria competenza progettuale nel mondo degli eventi, fra matrimoni e presentazioni aziendali, proponendo tutti i complementi: da partecipazioni, a tableau e segnaposti.

È architetta, quindi con una formazione tecnica, ma anche ricca di fantasia e da sempre innamorata di pittura, scultura e design di gioielli. Si chiama Francesca di Palma, pugliese residente da anni a Roma, e, dopo anni di collaborazione con studi professionali e società di costruzione, occupandosi di ristrutturazioni e nuove costruzioni, ha deciso di allargare il proprio ambito d’azione. Quasi per caso si è avvicinata al mondo degli eventi, aiutando amiche e colleghe nel realizzare quel tocco in più per i loro matrimoni e, passo dopo passo, si è sviluppata e concretizzata la sua vera passione, dove esprimere creatività e abilità manuale. Nel 2011 questo talento è diventato una vera e propria professione e, con la società Mirti e Melograni, Francesca ha cominciato a realizzare prodotti per eventi privati o corporate, non solo a Roma ma attraversando tutto il Paese. Oggi il suo lavoro spazia fra l’Event Design, progettando tutti gli accessori che ruotano attorno ad appuntamenti di rilievo, e l’architettura, occupandosi soprattutto di progettazione e ristrutturazione di interni.

Ma cosa prevede il lavoro come Event Designer? Quali sono le tappe da seguire e quali le tendenze del settore? Francesca di Palma lo racconta direttamente a GEC.

 

Come definiresti la tua professione?

Event designer! Laureata presso l’Università degli Studi di Ferrara “Biagio Rossetti” nel 2000, da sempre sono appassionata di graphic design, pittura, scultura e design di gioielli e il mio background culturale mi ha fornito le competenze per affrontare questo mondo creativo in modo tecnico e professionale, ma dando libero sfogo alla mia creatività e abilità manuale. Così da ormai più di dieci anni mi occupo di coordinati cartacei per eventi, packaging su misura e tutti i complementi che ruotano intorno agli eventi: a partire dalle partecipazioni, tableau, segnatavoli, menù, segnaposti, porta-fedi, libretti messa, bomboniere, porta-riso etc…

Non propongo mai prodotti a magazzino in quanto ritengo che ogni evento debba avere soluzioni grafiche ad hoc. Combino il graphic design con lavorazioni manuali quasi artigianali e usando ogni volta materiali diversi. Posso prendere ispirazione dalla moda, dai pittori, dall’alto artigianato italiano e dal gusto personale e dai desideri espressi dai clienti.

Così realizzo segnatavoli disegnati a mano, a china o ad acquerello, partecipazioni in plexiglass, segnaposti in stoffa, tutti con una estrema cura del dettaglio e con un occhio attento verso l’innovazione.

Quali richieste ricevi più spesso dai committenti?

La parola più usata oggi dai clienti è “personalizzazione”: gli sposi vogliono un evento ad hoc cucito su di loro. Ognuno ha idee, colori, gusti e temi diversi e per me è una sfida interessante capirli, consigliarli e soddisfarli tutti! Quindi in termini di tipo di richieste, non ce n’è una più frequente rispetto alle altre, in termini di prodotti; quelli che mi vengono richiesti più spesso sono partecipazioni, tableau e segnatavoli, che sono i complementi per eventi indispensabili per il giorno del matrimonio.

Quali sono le tendenze del settore?

Di gran moda oggi è introdurre un colore predominante o avere un tema che fa da filo conduttore al giorno del proprio matrimonio.

Le spose sono molto attente alle tendenze del momento e i colori Pantone dell’anno 2018 stanno già condizionando la mise en place dei prossimi appuntamenti e delle prossime cerimonie.

I temi più richiesti sono ancora lo shabby chic o boho chic, interpretato però più spesso in chiave romantica con colori tenui, atmosfere glamour e una certa ricercatezza.

Gli eventi green, per i committenti eco friendly, sono in forte aumento ed ecco che le masserie, gli agriturismi e i frantoi divengono le sedi prescelte per i festeggiamenti. In questo modo per le decorazioni non si recidono fiori e si punta sui colori e sui profumi della terra che ospiterà la cerimonia.

Indipendentemente dal tema o dal colore scelto, ci sono alcuni dettagli che ormai non vengono più lasciati al caso ma diventano veri e propri protagonisti dell’evento: sono le sweet table (tavole dedicate esclusivamente ai dolci), le wedding cake e le wedding bag di benvenuto pensate per coccolare i propri invitati (con ballerine, programma dell’evento, ventagli, ombrellini, scialli etc…).

Quali strumenti usi per comporre i tuoi complementi?

Il desiderio continuo di sviluppare la mia creatività dando vita a creazioni sempre nuove mi porta a usare una grande varietà di materiali e a sperimentarne sempre di nuovi: carta, cartoncino, stoffa, nastri, legno, sughero, plexiglass ma anche tarsie vitree e ceramica.

Di sicuro il materiale che uso di più è il cartoncino, è economico e facilmente lavorabile, versatile, mi permette di creare oggetti 3D come fiori, porta-fedi, scatoline e bag ma anche le più classiche partecipazioni. Mi piace usarlo in diverse grammature, texture, spessori e colori, in modo da armonizzarlo con il leitmotiv dell’evento; nei prodotti della Cartiera Fedrigoni riesco sempre a trovare ciò che mi occorre.

Il colore spesso lo introduco non come materiale ma come velatura di acquerello, usando come base il cartoncino, il legno o la stoffa e gli acquerelli di Winsor&Newton sono di facile stesura anche su supporti innovativi.

I miei complementi sono sempre fatti a mano e mi avvalgo anche di piccoli macchinari e strumenti come taglierine, fustellatrici, piegatrici e occhiellatrici di Tosingraf.

Lo scanner e plotter da taglio ScanNCut di Tosingraf.

Qual è la tua “filiera produttiva”? Quali sono le tappe che segui dal momento in cui ricevi una richiesta e di quanto tempo hai bisogno per portare a termine un lavoro?

Nel mio lavoro l’aspetto più importante e a cui dedico molto tempo sono gli incontri con i clienti, in genere più di uno, che possono durare anche l’intera giornata, con sopralluoghi nelle chiese e nelle location dove avrà luogo la celebrazione. Questo perché nel momento che si sceglie un servizio personalizzato, i prodotti dovranno collocarsi al meglio nei luoghi prescelti per l’evento.

Volendo fare una scaletta, le tappe del mio lavoro sono, in primo luogo, l’incontro con i clienti, poi sopralluoghi in loco, le riunioni con gli altri addetti ai lavori (come fioristi, responsabili del catering, allestitori della struttura, cake designer) per coordinarsi e sapere quali sono le loro scelte in merito a colori, mise en place e addobbi floreali e fare in modo che i miei articoli si integrino alla perfezione, ricerca dai fornitori dei materiali più adatti per il singolo evento, lavorazione dei singoli pezzi.

Il tempo necessario per realizzare i prodotti varia molto in relazione al numero di pezzi da realizzare e alla tipologia di articoli che vengono scelti (ve ne sono alcuni che richiedono una particolare lavorazione manuale e altri meno) e può variare da un mese ad anche tre/quattro mesi dedicati ad un singolo evento.

A che target di clientela ti rivolgi?

In un’era in cui la ripetizione seriale fa da padrona il mio compito è quello di materializzare i sogni e desideri dei miei clienti. Per questo vengo contattata da spose che vogliono un evento unico, originale con complementi curati nei minimi dettagli, a cui piacciono le creazioni artigianali, eleganti ed essenziali dalle linee classiche o moderne.

Con quali altre figure professionali collabori per organizzare un evento?

Gli addetti ai lavori del mondo del wedding e degli eventi in genere con cui mi interfaccio sono soprattutto tre. I wedding planner che in genere mi commissionano l’intero coordinato necessario per l’evento; i responsabili delle location che mi chiedono di realizzare le stationery per particolari eventi o open day; e i cake designer con cui collaboro per la decorazione dei sweet table.

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