SCUOLA E SALUTE

Scuola: parte il concorso ‘Tabacco nuoce alla salute’

Lanciata la nuova campagna anti-fumo nelle scuole: al via il Concorso!
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“Regione Lombardia, da almeno 15 anni, riserva un’attenzione particolare agli effetti nocivi del fumo sulla salute e, in tutti questi anni, ha organizzato corsi di formazione e creato manuali di carattere scientifico e divulgativo in ambito tabagistico. Uno su tutti, quello del 2003 ‘Disassuefazione al fumo’, un vademecum ancora oggi importante per tutti coloro che, a diverso titolo, si trovano a gestire un percorso di allontanamento al fumo”. Questo ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenuta alla recente presentazione della campagna anti fumo tenutasi presso l’Istituto comprensivo Galvani di Milano, venerdì 15 gennaio. Durante l’evento è stato altresì presentato il concorso “Il tabacco nuoce alla salute delle persone e dell’ambiente”. Presenti anche gli assessori regionali Antonio Rossi (Sport e Politiche per i giovani) e Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e l’ex ministro della Salute Girolamo Sirchia.

“Il concorso – illustra l’assessore Aprea – è finalizzato a prevenire i comportamenti dannosi per la salute e a promuovere sani stili di vita, ed è rivolto a tutti gli studenti che frequentano istituti di istruzione primaria, secondaria e istituti di formazione professionale. L’elaborato consiste in un video o in un racconto dedicati agli stili di vita salutari”.

Non vi era modo migliore per celebrare i dieci anni di entrata in vigore della Legge Sirchia che vieta il fumo nei locali pubblici , sostiene Claudia Maria Terzi, e ribadisce l’importanza di convincere i più giovani a non cedere a una dipendenza che oltre a causare gravi danni alla salute, risulta anche assai dannosa per l’ambiente, senza tener conto dei gravi danni che questa provoca e gli ingenti costi sociali che ne derivano. E’ stato infatti ampiamente provato che il fumo di tabacco, attivo o passivo, sia una delle principali cause di morte prematura e prevenibile. (In Italia il numero dei decessi è pari a circa 80.000 ogni anno.) E si stima inoltre che nei Paesi sviluppati i costi sanitari dovuti al fumo da tabacco incidano per il 15% sul totale della spesa sanitaria. Ad essi vanno aggiunti anche i costi ambientali prodotti dal consumo di tabacco che, se pur minimi, incidono ulteriormente sulla spesa pubblica oltreché sulla salute del pianeta: ogni anno vengono gettati 50 miliardi di mozziconi che finiscono in mare diventando veleno per i pesci…che noi portiamo in tavola! E non è finita qui: è stato inoltre stimato che i fumatori in Lombardia producano 374 tonnellate di polveri sottili all’anno, pari al 1,9% delle emissioni di Pm10 totali.
Ricordiamoci che: FUMARE NUOCE ALLA SALUTE, IL FUMO UCCIDE, IL FUMO INVECCHIA LA PELLE, IL FUMO DANNEGGIA GRAVEMENTE TE E CHI TI STA INTORNO…e via dicendo, non sono solamente fastidiose immagini grafiche sui pacchetti di sigarette, che agli habitué passano perlopiù inosservate.

“Fumare? Rovina la nostra macchina e non ci fa essere migliori. Voi giovani – afferma Rossi oggi assessore regionale allo sport e politiche per i giovani, ieri grande campione olimpico – dovete avere un grande e costante rispetto per il vostro corpo che possiamo paragonare a una macchina. Occorre quindi mettere benzina nel nostro corpo con un’alimentazione adeguata, tenersi lontano dal fumo che nuoce al funzionamento della nostra ‘macchina’ e allenare il nostro fisico preservandolo, il più possibile, dagli infortuni”.

E aggiunge:

“Non fumate mai, non cedete alle lusinghe delle multinazionali del tabacco che cercano sempre nuovi clienti anche attraverso mercati moderni come quello delle sigarette elettroniche prodotte anche con allettanti sapori aromatizzati”.

978-88-481-2898-8E qui ci però ci da lo spunto per aggiungere che nonostante l’impegno e la lodevole volontà di molti, la barriera più ardua da superare è sempre quella del Diodenaro e l’ipocrisia di uno Stato che sì promuove campagne contro il fumo, ma poi vende sigarette incassando circa il 70% degli introiti e troppo spesso non fa rispettare i divieti imposti dalla legge…cosa aggiungere? Finanze c/o sanità? Educazione c/o malcostume? a voi le conclusioni… certo è che se tutti smettessero di fumare servirebbero normative adeguate a sanare le perdite finanziarie subite ed ecco spiegata tanta, troppa tolleranza!

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