Cambia il modo di lavorare

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Cartoleria e nuovi scenari dell’ufficio

Si prospettano come veri e propri stravolgimenti i cambiamenti che imprenditori e dipendenti dovranno prepararsi ad affrontare nei prossimi anni sia nell’ambito dell’ambiente di lavoro che sul fronte degli strumenti e delle modalità. Tutto ciò avrà una profonda ripercussione su ciò che la filiera della cartoleria dovrà proporre alla sfera lavoro. Ed ho parlato di sfera proprio perché ormai il termine ufficio assume un valore riduttivo. Proviamo insieme a delineare gli scenari futuri, dell’ambiente di lavoro. Di fatto tutti siamo più connessi,  la postazione di lavoro è sempre meno quella dell’ufficio con il risultato che il numero delle ore impegnate nell’attività lavorativa anziché diminuire, aumenta. Si stima entro il 2015, con le nuove tecnologie, il 40 per cento della popolazione attiva totale sarà mobile. Oggi i lavoratori mobili portano con loro circa 3,5 dispositivi mobili ma, in futuro, potrebbero ridursi a uno, dato che il cloud diventerà un sistema di immagazzinamento dati per tutta la forza lavoro mobile semi-strutturata delle aziende. I lavoratori mobili tendono a essere multitasking e a lavorare più ore. Part time, telelavoro, collaborazioni, ci portano a svolgere la nostra attività sui mezzi di trasporto, a casa, al bar e, purtroppo, anche in vacanza. La formula part time, per esempio è in grande aumento: in Europa si stima che quasi un quarto della popolazione attiva abbia un contratto di questo genere, dovuto in parte all’ingresso sempre più massivo delle donne nel mondo del lavoro, all’invecchiamento della popolazione lavorativa e ai tagli dei costi cui la crisi costringe la aziende. A fronte dell’invecchiamento della popolazione lavorativa arrivano le nuove leve, ormai già composte dai primi nativi digitali, più esperti nelle tecnologie di qualsiasi altra generazione precedente con aspirazioni e valori del tutto nuovi. In conclusione l’ufficio tradizionale sta morendo e rimarrà solo dove i problemi di sicurezza o la presenza fisica sono di fondamentale importanza. Analogamente, la struttura del lavoro in futuro dovrà cambiare per rendere l’accesso alle informazioni e il loro recupero più semplice e rapido. Diventeremo tutti lavoratori mobili e l’ufficio assomiglierà più a un ambiente in costante trasformazione o a un luogo di riunione. Spesso si invierà solo un ologramma alle riunioni e l’ufficio non sarà mai un indirizzo permanente. Sarà un “pop-up” a servizio completo che appare quando serve in qualsiasi paese o città dove si renda necessario un particolare progetto.  Lavoreremo in team con colleghi e clienti e, come aziende, ci assoceremo ad organizzazioni dalla mentalità simile alla nostra per trarne reciproci vantaggi. E la carta e la penna, il blocco notes e via dicendo che fine faranno? Quelli qui delineati sembrano scenari estremi, ma sono molto più vicini alla probabilità di quanto si pensi. La variabile di difficile interpretazione è la tempistica di attuazione, per cui vale la pena di stare con tutti i sensi all’erta per cogliere al più presto l’andamento di un’evoluzione inarrestabile.

E voi cosa ne pensate?

gec@tecnichenuove.com

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