Punto di Vista - Giugno 2014

Ritorno a scuola 2014

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teresa 2Zaino in spalla e astuccio in agguato, i ragazzi stanno finendo le ultime fatiche di quest’anno scolastico che già i dettaglianti e i grossisti vengono coinvolti con idee e proposte per il prossimo back to school. E oggi più che in passato si ripropone l’eterno dilemma che attanaglia ogni ordine: puntare sulla novità o ripercorrere le tranquille strade della tradizione? Andrà di più lo zaino modaiolo o il look classico? Puntare sulla qualità a discapito del prezzo o farsi vincere dalla convenienza? E ancora, scommettere sul licensing, con le incognite che sempre accompagnano questo settore, crea comunque aspettative e ansia. Forse è giunto il momento di cambiare il punto di partenza. Come già da un po’ stiamo facendo, pensiamo che mettere il consumatore al centro dell’attenzione, e non più il prodotto, rappresenti la chiave di volta per il conseguimento del successo commerciale.  Basta un po’ di attenzione. Per esempio per il ritorno a scuola, perché non proporre pacchetti completi e flessibili, accoppiabili, integrabili a prezzi trasparenti? Ognuna delle cartolerie cui ci rivolgiamo conosce perfettamente la propria clientela e sarà pertanto in grado di suggerire pacchetti di prodotti su misura a quelle che sono le richieste del bacino di utenza. Si tratterà di solleticare la fantasia e il gusto delle mamme suggerendo partern per tutte le tasche che abbiano ciascuno un filo conduttore. Dal personaggio su licenza, al total look, dal monocolore, al tema della natura per arrivare, perché no, ad un pacchetto di prodotti tutti “verdi” per un pubblico particolarmente attento alle problematiche ambientali. Si può pensare a declinare così le proposte per ampiezza di gamma o per profondità, così come realizzare più proposte abbinabili. Fondamentale saranno la trasparenza del prezzo e la eventuale fidelizzazione del consumatore durante il resto dell’anno scolastico con la garanzia di poter fornire articoli in linea con il pacchetti acquistato attraverso un’adeguata politica promozionale, a garantire il successo. Un ultimo avviso,che forse non meriterebbe nemmeno menzione per la sua ovvietà, merita l’aspetto comunicativo. Fare vetrina è il punto di partenza, ma non quello di arrivo. Una campagna locale con i mezzi che più si riterranno convenienti ed abbordabili senz’altro potrà aiutare a far passare il messaggio. Le modalità di promozione inoltre sono infinite e se alla mamma interesserà il miglior rapporto qualità/prezzo, sul piccolo studente farà senz’altro più presa un regalo, un gadget, che potrebbe essere addirittura studiato in partnership con il grossista o con il produttore o con qualsiasi altro soggetto, magari locale (cinema, parco divertimenti….).
L’uovo di Colombo? Forse, ma con un attento studio delle proprio raggio di azione.

 

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