Arte della carta

Post-it, non chiamateli solo foglietti per appunti…

Di che colore sono i blocchetti di Post-it Notes sulla nostra scrivania? Con migliaia di articoli in diversi formati e nei più disparati colori, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Una tavolozza che alcuni artisti e creativi hanno saputo trasformare in opere d’art
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DSC09294HIDDEN HEROES  è una mostra virtuale che guida il visitatore alla scoperta dell’origine e della storia di oggetti che sono entrati a far parte delle nostre abitudini quotidiane. Uno di questi piccoli “eroi nascosti” è il Post-it® Notes, inventato negli anni Ottanta nei laboratori della 3M. Qualcuno ha calcolato che il “giallino” o “foglietto adesivo” sia il prodotto più diffuso sulle scrivanie di tutto il mondo.

DALLE SCRIVANIE AL MOMA DI NEW YORK
Nato da un “errore” del ricercatore Spencer Silver – che alla fine degli anni Sessanta voleva mettere a punto una supercolla e ottenne invece un adesivo che permetteva agli oggetti di attaccarsi, ma anche di staccarsi – il Post-it viene commercializzato agli inizi degli anni Ottanta. Nel 1974, infatti,  un collega di Silver, Arthur Fry, mentre cantava nel coro della chiesa ebbe l’idea di utilizzare quella colla per creare dei segnalibri che non volassero via dalle pagine del suo libro di canti, ma potessero essere spostati senza rovinarne la carta.
Da allora il piccolo foglietto riposizionabile ne ha fatta di strada, e dalle scrivanie è diventato anche protagonista di opere d’arte, performance e installazioni.
Nel 2000, per esempio, la designer lettone Ilze Vitolina creò undici abiti, tra cui un abito da sposa, fatti interamente di Post-it® Notes applicati su materiale plastico che chiamò con nomi futuribili come Ultra e Neon.
Il temperamento artistico del Post-it Notes, nonché la sua capacità di rivoluzionare il modo di fissare e condividere memo e appunti, lo ha portato anche al prestigioso Moma (Museum of Modern Art) di New York, dove nel 2004 la curatrice del Dipartimento di Architettura e Design, l’italiana Paola Antonelli, inserì il Post-it tra gli Humble Masterpieces (Umili Capolavori) dell’omonima mostra, dedicata alle cento invenzioni che hanno rivoluzionato la nostra vita. Poteva mancare il nostro eroe?

FIG.3-MELISSA-FACHAD - CopiaUNA SHOWROOM MOLTO SPECIALE
I brasiliani di Galeria Melissa amano stupire il loro pubblico non solo con calzature originali e divertenti, ma anche con installazioni curiose nella loro sede di San Paolo del Brasile. Con 350.000 Post-it fornite da 3M nel 2010 hanno ricoperto interamente le pareti della showroom, creando delle animazioni a cui hanno lavorato 25 animatori per cinque mesi. L’opera Melissa +  Post-it non era solo un diverso modo di colorare, ma ha richiesto il coinvolgimento dei visitatori, che potevano scrivere i propri pensieri e condividerli con il pubblico. Un’idea dell’agenzia pubblicitaria Casa Darwin prodotta da Coalafilmes .

DSC09311DSC09377UNO SGUARDO CONTEMPORANEO
Ardan Özmenoglu è una giovane artista che vive a Istanbul, Turchia, dove crea opere d’arte sperimentando nuovi materiali: uno di questi, insieme al neon da illuminazione e al vetro,  è il Post-it – che lei ama definire “molto contemporaneo” – con cui realizza “dipinti” e installazioni che sono state esposti in mostre personali e collettive un po’ in tutto il mondo – New York , Londra, Berlino,Milano, solo per citare alcune sedi. L’idea di usare i foglietti è nata mentre lavorava nel suo studio, prendendo appunti. Perché non provare qualcosa di nuovo? I primi esperimenti le fecero intuire che sovrapponendo, applicando e talvolta piegando e arricciando Post-it su famose opere d’arte del passato – uno dei tratti distintivi della sua arte – era in grado di dare origine a un senso di movimento su cui l’artista ha lavorato a lungo, con l’obiettivo di creare un ponte ideale tra passato e presente. Il risultato è qualcosa di assolutamente originale e curioso, che si differenzia da altri esempi di Post-it Art e che coinvolge i visitatori-spettatori, spingendoli a guardare oggetti comuni e icone del passato con uno sguardo diverso.

ORA NON CI RESTA CHE PROVARE…
Chi voglia provare a cimentarsi con la Post-it Art può iniziare da Post-it Art Creator, un sito internet (in inglese, ma l’uso è intuitivo) che permette di scegliere i colori, creare uno schema da stampare per riprodurre disegni su pareti  o vetri di finestre. E chi è a corto di idee può trovare ispirazione sui siti ufficiali del mitico foglietto: www.post-it.com  e www.post-it.it .
FIG.6-PARTICOLARE-MELISSA-FACHAD.LOW

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