Tendenze

A caccia di novità. Nicchie e cartoleria

E’ uso comune, nel settore della cartoleria, ritenere che l’ultima “vera” innovazione possa essere considerata l’invenzione dell’inchiostro gel. In realtà bisogna innanzitutto intendersi sul termine innovazione. Tecnologia sì, ma anche nuovi modi di interpretare il ruolo della cartoleria, per scoprire che è in atto una vera rivoluzione!
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Fig.-2-Nina-and-Other-Little-Things---CopiaPiccole aziende, artigiani, designer: un esercito silenzioso e determinatissimo che fa delle idee creative il proprio punto di forza. E’ quello che abbiamo avuto modo di vedere girando per fiere, manifestazioni ed eventi.  Si gioca molto sulla carta, il cartone, ma anche sul resto dei materiali naturali, come legno e stoffa. La grafica è importante, ma ciò che conta di più è la creatività. Una creatività non fine a se stessa, ma la maggior parte delle volte con forti implicazioni etiche. Si tratta generalmente di prodotti ad elevato valore aggiunto, ma ugualmente contenuto in termini assoluti. Vale a dire che il consumatore non farà caso di fronte ad un elevato contenuto di innovatività se il prezzo del prodotto sarà solo un po’ più elevato rispetto alla concorrenza essendo lo stesso in valore assoluto ancora contenuto. Per contro, prodotti di questo tipo non fanno che connotare maggiormente il punto di vendita al dettaglio che potrà fare vetrine, puntare su una vera e propria consulenza e lavoro di scouting utile anche a contrastare la concorrenza. Quindi mass-market da una parte per un’elevata rotazione e una contenuta marginalità, e prodotti di nicchia dall’altra con elevata marginalità, indiscutibilmente meno richiesti in quanto non indispensabili, ma che potrebbero crescere anche grazie alla visibilità data dallo stesso punto di vendita. Dando per scontato l’aumento del traffico sul punto vendita, la vetrina, la visibilità ecc… , quello fig.-3-Felice-Botta---Copiache da sempre era sentito come la nota dolente per questa tipologia di prodotto erano i minimi di acquisto, oggi constatiamo con gran piacere non costituiscono più un handicap, infatti apprendiamo dagli intervistati che i minimi d’ordine per numerosi prodotti sono davvero contenuti: un range che varia anche tra i cento e duecento euro. Una cifra davvero accessibile ai più che se vorranno potranno farsi portavoce di una rivoluzione che è ormai in atto: quella di affiancare a prodotti cosiddetti “commodities” articoli veramente premianti. Carta e cartone Tantissime le idee di carta e cartone, vergini o riciclati. La creatività è espressa alla massima potenza, sia da parte di chi propone questi oggetti, sia da parte di chi decide di acquistarli o regalarli, poiché molto spesso viene coinvolto in un ruolo attivo all’interno del circolo della manualità. Come per esempio, con gli anelli in carta proposti dallo studio di architettura e design Matite Colorate nell’ambito della linea Licche Lacche. Qui la creatività è in kit e il punto di partenza è la carta. Poi i gesti dell’infanzia: ritagliare, incastrare e costruire, interpretati con scelte di colore e di forme contemporanee daranno forma all’oggetto. Il mondo in cui i bambini disegnano un animale ha definito le forme essenziali del gioco: scomporre forme complesse in figure semplici, cioè senza pieghe, senza anfratti, per bambini da 100 a 3 anni.  Gioca sui materiali naturali, carta, cartone, ma anche legno Nina and Other Little Things, che, a dispetto del nome, è un marchio tutto italiano. Protagonista assoluta una graziosa figurina stilizzata rossa, munita di cappuccio, anch’esso rosso, per declinare oggetti di fine cartoleria, giochi da tavolo, piccoli accessori di moda, libriccini e oggetti per arredo. Carta rigorosamente riciclata per le creazioni di Felice Botta che nella sua bottega fiorentina crea quaderni e taccuini dal gusto raffinato e vintage oltre a tutta una serie di timbri con figure essenziali. fig. 5b i MANGIATI INDOSSATO .cappuccetto - CopiaLa stoffa in cartoleria Non pensate al tessile tradizionale. Sì, in realtà c’è anche quello, anche se rivisitato sempre in chiave umoristica o creativa. Il tessile è entrato di diritto in cartoleria sia per quanto riguarda gli addobbi per le feste che per ciò che concerne l’oggettistica e i prodotti di cartotecnica che trovano nella contaminazione con la stoffa un’ulteriore riqualificazione. Un esempio viene da Atelier Carta Bianca che ha recentemente introdotto all’interno della propria offerta numerosi prodotti a base di stoffa come porta pigiama, quaderni coperti nati in stoffa, porta quaderni e diari, ecc.  L’Oca Bianca ed Altre Storie e’ un laboratorio artigiano dove, ormai da dieci anni, volano angeli e fioriscono cuori e cuori e ancora cuori fatti con tanti materiali diversi: feltro, legno, latta, stoffa e carta. Il laboratorio ha anche messo le mani su deliziosi bijoux perché “non sappiamo resistere alle perle di fiume, alle agate e ci piace molto l’argento”. Li hanno accompagnati a borse di seta, di feltro, di lana e di lino con i tessuti fatti a telaio a mano. La carta è un’altra delle passioni, assieme alle poesie ed agli aforismi. La dimensione di questa azienda è decisamente molto piccola con uno stile nordico che onora la tradizione, ma la trasforma con modi e forme contemporanee, senza pregiudizi, mescolando il prezioso con l’umile e con una sola regola: mettere il cuore in tutto quello che fanno, sempre rigorosamente a mano. Dalla perfetta unione tra carta e stoffa nasce la collezione degli Angeli – ce n’è uno per ogni occasione – per la mamma, i familiari, gli amici, il proprio amore e addirittura per gli sposi.

fig. 1 licchelacche

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