Arte della carta

Alle origini della carta occidentale

Camerino, comune marchigiano noto per la sua Università di epoca medievale è sede di un evento culturale di grande interesse. Nella bellissima sala degli Stemmi del palazzo Ducale di piazza Cavour si è svolto infatti il convegno: “ Alle origini della carta occidentale: tecniche, produzioni, mercati (secoli XIII-XV)”
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Camerino, comune marchigiano noto per la sua Università di epoca medievale è sede di un evento culturale di grande interesse. Nella bellissima sala degli Stemmi del palazzo Ducale di piazza Cavour si è svolto infatti il convegno: “Alle origini della carta occidentale: tecniche, produzioni, mercati (secoli XIII-XV)”
L’Evento che  ha ottenuto tantissimi consensi e apprezzamenti è stato promosso ed organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino (Unicam) e dalla Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie di Fabriano.
Due istituzioni, che collaborano dal maggio del 2012,  grazie ad un rapporto sinergico di cooperazione e confronto, sono riuscite a dare vita ad un dibattito di approfondimento davvero avvincente a proposito delle origni dell’arte cartaria nelle Marche e l’uso e il commercio della carta marchigiana, a partire dalla seconda metà del XIII secolo.
Alessandro Fedrigoni, Presidente della Fondazione G. Fedrigoni e il  Professor Flavio Corradini, Magnifico Rettore dell’Università di Camerino, concordano sulla positività della cooperazione tra le due istituzioni, una collaborazione volta ad ottenere risultati di rilievo ed esiti importanti, sia  a livello culturale che di ricerca: «Far crescere questa realtà» racconta il Rettore Corradini in un’intervista del TG Regionale Marche «significa far crescere i sistemi produttivi della regione, dell’Università, dei centri di Ricerca e degli artigiani per attivare un percorso virtuoso dello stare assieme».

Ma quali sono state le tematiche approfondite nel corso del congresso?

Tra gli obiettivi primari c’era quello di verificare l’ampiezza europea e mediterranea del raggio di diffusione della carta italiana e di individuare e mappare i più remoti poli cartari italiani, ma gli argomenti trattati hanno riguardato anche lo studio dell’evoluzione tecnica dei manufatti cartari camerti e fabrianesi; tale studio, effettuato attraverso attente indagini e analisi chimiche e fisiche di competenza dei docenti Unicam allo scopo di definire un quadro preciso dei materiali impiegati e storicizzare con precisione e rigore scientifico le fonti documentarie, ha catturato a lungo l’attenzione dei  partecipanti. Altrettanto interessante è stato l’intervento della Dott.ssa Emanuela Di Stefano (curatrice del convegno insieme al Dott. Giancarlo Castagnari) le cui ricerche pluriennali e lo spoglio sistematico di alcune migliaia di lettere del Fondo Datini dell’Archivio Storico di Prato,  hanno permesso di affermare con certezza che sull’asse Camerino-Fabriano si è realizzata la prima grande concentrazione manifatturiera europea volta alla produzione della carta e che la carta di Fabriano e di Pioraco-Camerino fosse la più richiesta e commercializzata in Europa.

Il convegno, aperto anche agli studenti universitari, ha vantato relatori di tutto rispetto come Josè Carlos Balmaceda Abrate (Spagna – Associación Hispánica de Historiadores de Papel, AHHP), Fabio Bettoni (Università di Perugia), Giancarlo Castagnari (Vicepresidente della Fondazione G. Fedrigoni), Claudio Pettinari (Prorettore Università di Camerino), Emanuela Di Stefano (Deputazione Storia Patria per le Marche, Università di Camerino), Carlo Federici (Università Ca’ Foscari di Venezia), Fredijana Jukic (Bibliotecario SSAB ROMA), Ivo Mattozzi (Università di Bologna), Ezio Ornato (Centre National de la Recherche Scientifique – CNRS), Marco Pasa (Archivio di Stato di Verona), Graziella Roselli (Università di Camerino); Renzo Sabbatini (Università di Siena), Domenico Ventura (Università di Catania).
Non soltanto gli studenti universitari hanno avuto la possibilità di approfondire le interessanti tematiche legate alla storia delle origini della carta occidentale: il giorno prima del convegno infatti, sempre grazie alla collaborazione tra l’Università di Giurisprudenza di Camerino e la Fondazione G. Fedrigoni, si è svolto l’evento “Cartiere aperte”, un’occasione unica per i 25 studenti più meritevoli del quinto anno dei licei di Camerino, di visitare il Museo della Carta e delle Filigrane e lo Stabilimento delle Cartiere Fedrigoni S.p.A. di Pioraco e, con il supporto di guide esperte, ripercorrere la storia della carta, dalle origini a giorni d’oggi. Il progetto, che si colloca nell’ambito del programma FIxO S&U “Formazione ed Innovazione per l’Occupazione Scuola & Università”, molto apprezzato dai ragazzi.

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