Sicurezza dei Giocattoli

Arrivano gli adeguamenti chimici

0
207

di Teresa Magretti

Ci siamo, lo scorso mese di luglio la Direttiva 27/04/2011 inerente la sicurezza dei giocattoli trova la sua piena attuazione anche in Italia con il recepimento dell’ultima parte che era ancora da attuare, ovvero quella relativa alla sicurezza chimica. Riguarda tutti, dai produttori, agli importatori, ai grossisti… cartolai compresi

Già più di un anno fa eravamo entrati in tema illustrando le principali novità del Decreto Legislativo n. 54 dell’11 aprile 2011 della Direttiva n. 2009/48/CE del 18 giugno 2009, che stabilisce norme sulla sicurezza dei giocattoli e sulla loro libera circolazione nella Comunità, il quale é stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2011 ed è entrato in vigore il 12 maggio 2011. Si ricorda che la Direttiva n. 2009/48/CE abrogava, con decorrenza dal 20 luglio 2011, la Direttiva n. 88/378/CEE (attuata a sua volta con Decreto Legislativo n. 313 del 27 settembre 1991), ad eccezione dell’articolo 2, paragrafo 1 e dell’allegato II, parte 3 (rischi connessi alle proprietà chimiche), che sono rimasti in vigore fino al 19 luglio 2013.

A far data dal giorno dopo, ovvero dallo scorso 20 luglio, la normativa è stata recepita per intero.
Perché innanzitutto questo ritardo riguardante proprio uno degli aspetti più salienti della materia in questione, ovvero la composizione chimica, con tutti i risvolti e le ricadute sulla salute pubblica?
Proprio per la sua complessità, quindi per dar tempo, da una parte alle aziende produttrici e importatrici di adeguarsi e agli enti preposti al controllo di prepararsi adeguatamente.

Gli scopi
La nuova direttiva “giocattoli” si pone l’obiettivo di razionalizzare ed incrementare l’efficacia dei presidi a tutela della sicurezza dei giocattoli, nonché di semplificare la disciplina vigente, in modo da garantire un elevato livello di protezione degli interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza, la protezione dei consumatori e dell’ambiente, nonché di garantire un’equa concorrenza sul mercato comunitario.
A tale scopo, la direttiva mira ad evitare a monte l’immissione sul mercato comunitario di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute e l’incolumità fisica dei consumatori, introducendo alcuni obblighi per i fabbricanti e gli importatori, quali: l’effettuazione della valutazione dei rischi per ogni prodotto che viene immesso sul mercato; il rispetto di requisiti più restrittivi di sicurezza chimica dei giocattoli; il rispetto delle precisazioni riguardo all’etichettatura e alle specifiche prescrizioni per i giocattoli negli alimenti.

Il campo di applicazione
Il decreto fornisce chiarimenti in merito al campo di applicazione della normativa dei giocattoli recependo l’elenco dei prodotti esclusi (allegato I) e introduce le nuove definizioni di giocattolo funzionale, di gioco di attività, di rischio e di danno e di velocità di progetto (art. 2). Esso inoltre aggiorna i requisiti di sicurezza, soprattutto per quel che riguarda l’impiego delle sostanze chimiche che devono essere conformi alla normativa comunitaria generale sui prodotti chimici, compreso il Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).
Elemento di grande novità è l’introduzione di norme specifiche per le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), del divieto d’uso o dell’obbligo di etichettatura per alcune sostanze allergizzanti e alcune fragranze; rimodula alcuni particolari requisiti di sicurezza, attinenti ad esempio alle proprietà elettriche e fisico-meccaniche dei giocattoli, nonché alcuni rischi per la salute e la sicurezza del bambino, con particolare riguardo al soffocamento per inalazione e per ostruzione delle vie aeree. Il nuovo decreto inoltre implementa il settore avvertenze, recependo l’obbligo di chiarezza e di leggibilità ed altre restrizioni connesse ad esempio alla fascia di età e all’abilità dell’utilizzatore.
Infine, con riferimento ai prodotti alimentari abbinati ai giocattoli, prevede la separazione di questi dagli alimenti stessi mediante opportuno imballaggio.
Per quanto concerne le categorie di prodotti soggetti alla direttiva, il campo di applicazione è molto vario e spesso comprende prodotti che maggiormente si identificano con il settore della cartoleria piuttosto che con quello del giocattolo tradizionale come per esempio le pitture a dito. In buona sostanza il campo di applicazione della norma è stato allargato rispetto alla legislazione precedente. Alla funzione ludica primaria si è aggiunta quella secondaria. Per spiegarci meglio ora rientrano anche prodotti come i portachiavi con i peluche la cui funzione primaria è quella di raccogliere le chiavi, ma la presenza del peluche introduce anche una funzione ludica secondaria. Da notare invece che i decori e gli addobbi natalizi non sono considerati come giocattoli.

Le conseguenze per il cartolaio
La Direttiva 2009/48/CE mette sullo stesso piano di responsabilità, produttori, importatori e distributori. Quindi anche i cartolai sono responsabili nella stessa misura. Se vengono immessi sul mercato giocattoli che non sono in regola con le norme è proprio l’ultimo anello della catena ad essere chiamato in causa. Rimane da vedere quali possono essere gli strumenti di difesa da mettere in campo. Per ora l’informazione è già un passo avanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here