Cartorama. Approvato il piano di rilancio

Il futuro davanti

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Claudio Gaggio

di Teresa Magretti

Durante questo mese di aprile il via libera del Tribunale di Como rappresenta l’ultimo atto per il piano di rilancio di Cartorama attualmente in concordato di continuità, un nuovo strumento previsto dal legislatore per consentire alle aziende in momentanea sofferenza, ma con un piano industriale opportunamente asseverato – che prevede per il 2013 un fatturato di gruppo superiore ai 50 milioni con un EBITDA  di circa 6 milioni – di rimanere attivamente sul mercato

Claudio Gaggio

E’ Claudio Gaggio, Presidente di Cartorama, a parlarci del piano di rilancio della stessa azienda, oggi ancora detenuta per il 78% dal Private Equity di Barclays; partecipazione questa che presto passerà interamente alla famiglia Gaggio. Lo fa con il piglio dell’imprenditore  “a cavallo” della propria azienda, fiero di non aver scelto la via comoda, ovvero quella di tirarsi indietro nel momento di difficoltà. Ha optato invece, al fine di ristrutturare il proprio debito,  per utilizzare un nuovo strumento legislativo, entrato in vigore solo lo scorso mese di settembre, che garantisce alle aziende “che hanno ancora un importante ruolo sul mercato” di  rilanciarsi secondo un piano industriale condiviso con i propri partner industriali e gli istituti di credito.

Proiettati verso la rinascita
I fattori che hanno portato Cartorama ad una situazione difficile sono endogeni e più generalmente riconducibili alla trasversale contrazione del mercato e a due LBO realizzate con i fondi Arner e Barclays negli anni 2007 e 2009. “A questi si sono aggiunte alcune scelte aziendali, anche di natura commerciale, che non hanno prodotto i risultati attesi.  Piani di sviluppo che avevano portato a decidere investimenti importanti in periodi in cui ancora non si poteva sospettare la crisi economica che avrebbe seguito e che hanno poi contribuito a compromettere la situazione”.

Primo passo: la riorganizzazione
Una ristrutturazione che è partita già da qualche mese con l’opportuna ottimizzazione della sede aziendale non più divisa su tre siti, ma riunita a Turate, in provincia di Como, e con la riorganizzazione delle risorse umane. “Adesso ci consideriamo a regime” afferma il Presidente,  “e non abbiamo voluto buttare via ciò che di buono restava, che è ancora molto. A partire dal modello organizzativo della rete commerciale che rimane quello che ha sempre contraddistinto l’attività di Cartorama, ovvero due divisioni per il canale retail ben distinte, per un totale di una settantina di agenti che non hanno una distinzione  di target, ma puntano la propria forza su un bilanciamento ottimale dell’offerta”. Un offerta che vede come canale privilegiato appunto  quello del retail, ma che non sottovaluta  le potenzialità della grande distribuzione organizzata servita anch’essa da una divisione dedicata. “Vogliamo arrivare ad un maggiore controllo del territorio, soprattutto  in termini qualitativi ed è questo il motivo per cui la reti commerciali avranno tutte una linea di riporto sia alla direzione commerciale sia alla stessa proprietà  molto più stretta”.

Cartorama rimane un’azienda ombrello
Anche il portafoglio delle proposte di Cartorama ha visto un processo di ottimizzazione che non si può  dire ancora  concluso. L’azienda che in passato ha provato l’ebbrezza di gestire fino a settanta diverse licenze, ora punta ad un maggiore focalizzazione sui character in grado di garantire un loro più ampio sfruttamento. “Alle licenze direi da molti anni patrimonio consolidato dell’azienda quali le principali dell’universo Disney e di quello Marvel, Ferrari e Ducati, Lonsdale e Benetton solo per citarne alcune” si sono aggiunte negli ultimi mesi importanti acquisizioni tra le properties più accattivanti del mondo Warner, Super Mario,  Paul Frank, Vans e Burton e molte altre . E altre sono naturalmente in via di acquisizione anche se l’azienda, ha  già  cominciato ad  investire su marchi propri. “Proprio sulla creazione di marchi originali è basata una parte del nostro piano di rilancio. In definitiva puntiamo ad una gestione più coerente delle licenze di grande successo che fanno parte della nostra storia e ci stiamo parallelamente impegnando a far nascere e crescere nuovi marchi  attraverso i quali  esprimere sempre di più la nostra creatività e grazie allo sviluppo dei quali continuare a fare impresa. Già a partire dalle prossime settimane saremo in grado di presentare al mercato un primo nostro  brand/progetto che sarà in sell in dal mese di settembre ed in distribuzione dalla prossima primavera e che avrà naturalmente nel retail il canale privilegiato di penetrazione nel mercato” .
L’azienda quindi non rinnega e non snatura il proprio DNA ma è già pronta, grazie anche a quest’ultima scelta, per diventare sempre più autonoma ed autorevole nella proposta commerciale.

Ma le novità non finiscono qui…
E già… perché il pezzo forte arriva sul finire quando Gaggio annuncia la decisione di voler allargare il bacino di utenza di Cartorama con la creazione, ex novo, di una linea di accessori per prodotti di elettronica dedicata al mondo dei bambini e ragazzi. “Quante volte abbiamo visto un ragazzino di sette anni con in mano un i-pad? Ebbene proprio a questo ragazzino abbiamo pensato nell’individuare un segmento per nuovi consumi e soprattutto nuovi consumatori”. Saranno prodotti a valore medio-alto che troveranno senz’altro una distribuzione nella tradizionale cartoleria, ma anche in altre realtà, dove non si esclude anche la grande superficie specializzata. Tutta dedicata anche la rete di vendita (e siamo così alla terza divisione) anch’essa completamente nuova che avrà il compito di andare a proporre  tutto ciò che Cartorama ritiene innovativo: dai nuovi marchi originali, agli appena citati accessori per l’elettronica, ai notebook “Quotes” e “Professional” a marchio Ogami,  la linea di prodotti di cartotecnica che sfrutta le caratteristiche uniche della carta derivata dalla pietra.

Il futuro
“Riteniamo con questo tipo di processo di poter dimostrare al mercato la ferma volontà di rilanciare Cartorama e lo stiamo facendo, secondo noi, utilizzando strumenti innovativi da tutti i punti di vista. Dall’aspetto legislativo, al potenziamento commerciale fino a quello, se vogliamo, più scontato, del prodotto”, così conclude Gaggio. “Guardiamo al futuro con serenità e serietà decisi a mantenere gli impegni che abbiamo assunto verso i nostri partner industriali, i nostri collaboratori, i clienti ed i consumatori finali. A tutti loro chiediamo di credere nel nostro progetto e nella qualità e serietà  delle nostre intenzioni e dei nostri programmi che ci impegniamo naturalmente a mantenere”.

 

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