Punto di vendita

Ci vuole molta tenacia e inventiva

Come si dice a Firenze, e in realtà, anche nel resto d’Italia: in questi chiari di luna ci vuole ben più che tenacia e anche tanta inventiva per sopravvivere. C'è la crisi collettiva, si avvertono mutamenti sottili nella clientela, sempre più parsimoniosa ma anche piena di tutto. E poi capita di dover far fronte a cambiamenti imprevisti che riguardano strettamente il punto vendita
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Non c’è una ricetta precisa per la sopravvivenza. Ognuno ha la propria formula.  Nelle righe successive proponiamo quella di Cristina Barzini, titolare de “LaCartoleria…” sita nel centro storico di Firenze. “LaCartoleria…”, punto vendita aperto quindici anni fa, prima c’era un bar, si è trovata praticamente accerchiata negli ultimi anni: in mezzo a due negozi da 1 euro, vicino al supermercato che da Standa è diventato prima Billa e poi Conad, oltre alle Poste Nuove di Via Pietrapiana, progettate dall’architetto Michelucci, che ora vendono tutto quello che serve, dalle penne alle buste, alle scatole e quindi da opportunità si sono tramutati in veri concorrenti.

Una cartoleria atipica
Il negozio non passa inosservato mostrando una sua personalità che riflette quella della proprietaria Cristina Barzini, è comunque in una posizione strategica, si apre sulla strada, invitante, piccolo ma pieno di cose curiose, scelte con cura che ti fanno venir voglia di comprarle. “LaCartoleria…” è già una frontiera di proposte. Non si tratta di una cartoleria tipica, non si trova vicino a scuole di nessun ordine e grado, se non straniere, e sembra anticipare una tendenza emergente, un cambiamento di offerte.

La particolarità dell’offerta
Fuori le cartoline di Firenze di una volta , ma in bianco nero non turistiche ma d’ autore, nella vetrina domina il gufo, un fermaporta ma anche un gigantesco blocco per disegnare che piace molto e poi dentro pezzi curiosi: la grande scatola di cartone del Battistero, bianca e verde, fatta artigianalmente da una signora o gli acquerelli di campo di papaveri di una pensionata che dipinge anche sassi di fiume o lo strano portapenne, vaso scintillante di vetri applicati che crea un anziano signore, “che così -come sostiene la figlia- si tranquillizza”.
Orario continuato
I negozi del centro da anni fanno orario continuato, “LaCartoleria…” aveva invece mantenuto un pausa pranzo fino alle 15,45, ora come indica il cartello:PAUSA ELIMINATA – orario continuato 10 – 19″.
“Ora ho tutto più sotto controllo” ci dice Cristina , “fortunatamente in questo fondo fiorentino c’e un bagno ed un lavabo, che ricorda la sua lontana origine di bar e quindi con un bollitore si può preparare qualcosa da mangiare e da bere. I bar di Firenze sono tra i più cari d’ Italia e mangiar fuori costa”.  Il negozio apre mezz’ora dopo ma ha conquistato la clientela della pausa pranzo, turisti e anche dipendenti, chi magari gironzola e ha un po’ di tempo per cercare e guardare piccoli regalini, cose curiose.
Certo il lavoro non manca: tra i clienti che vengono magari solo per inviare un fax o fare fotocopie, si devono sistemare e prezzare gli oggetti! Manca il tempo, la giornata scorre senza interruzione, niente ferie e niente mostre. Siamo in clima di Halloween, e Cristina ci confessa che ha ritrovato dei veri “cadaveri”: pezzi residuali di articoli venduti negli anni passati, qualche pezzo che era stato tolto di vista e che ora, a distanza di tempo interessa per la sua diversità o perché oggetto della spasmodica ricerca di qualcuno che non lo trovava più nelle attuali proposte proposte. La clientela prima di tutto: Cristina non applica l’aumento dell’ Iva. “La gente è tremenda, ti chiede subito gli sconti prima del prezzo”.
Ci sono molte scuole straniere e studenti della facoltà di architettura e bisogna aggiornarsi: non basta più offrire il servizio fax, sempre richiesto, c’è una sempre maggiore richiesta per il servizio di plastificazione e di stampa da chiavetta e il negozio si sta attrezzando, anche se da sola non è semplice, avendo dovuto rinunciare ad un collaboratore.

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