Teorie

Il Colore, questo (s)conosciuto…e tu di che colore sei?

Il colore e la sua magia, per vivere meglio
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Mi piace il blu. Adoro il giallo. Oggi sono di umore nero. Alzi la mano chi non ha mai detto una frase come questa. Il colore da sempre permea la vita e l’ambiente dell’uomo, è un elemento fondamentale, un efficace mezzo comunicativo e un trasmettitore di emozioni.

Le popolazioni aborigene dell’Australia sanno che nel bush ciò che è rosso può essere pericoloso e va maneggiato con cautela. In natura e nella vita di tutti i giorni il colore identifica gli oggetti, ci permette di orientarci, ci è utile in mille modi diversi.
Non solo: poiché il colore è la sensazione creata da determinate qualità della luce che vengono riconosciute dall’occhio e in seguito interpretate dal cervello, luce e colore viaggiano a stretto contatto. Johann Wolfgang Goethe, nel suo trattato “La teoria teoria dei colori” sosteneva: «gli uomini provano un grande piacere nel vedere i colori, hanno bisogno dei colori come della luce».
Fin da piccoli il colore influenza le nostre emozioni, provocando allegria, tensione o calma. Come disse Pablo Picasso, uno che di colori se ne intendeva: «I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni».

Il colore per curare
L’aspetto più importante del colore nella vita quotidiana è probabilmente anche quello più complesso e difficile da definire e, al contempo, il più variabile: il colore influenza infatti tutti gli aspetti della nostra vita provocando sensazioni fisiche ed emozionali. Lo sanno bene gli studiosi di cromoterapia, disciplina antica che usa i colori per la salute e il benessere. Semplificando un po’ per ragioni di spazio, si può dire che il rosso è un eccitante, l’arancione è stimolante, il giallo comunica vitalità, il verde è rilassante, il blu infonde calma e sicurezza.
Indicazioni utili anche per chi si occupa di comunicazione e pubblicità – designer, grafici, art director – che studiano la teoria dei colori non solo per veicolare nel modo più efficace, visibile e comprensibile il messaggio pubblicitario, ma anche per trasmettere, ancora una volta, emozioni.

Dai graffiti al rossetto
Dai graffiti preistorici in poi, nella storia dell’uomo i colori hanno sempre avuto una funzione decorativa e simbolico-magica. Per i Romani il porpora era usato dai Cesari e il blu era denigrato in quanto colore “barbaro”; nel Medioevo e fino a al Rinascimento gli affreschi e le vetrate delle chiese “parlavano” ai fedeli anche con precise scelte cromatiche: la Vergine ha il manto blu, colore prezioso e raro da ottenere in quei tempi, simbolo della sua ascesa al cielo. Nella storia moderna e contemporanea con i colori si identificano partiti e movimenti politici – arcobaleno, arancione, viola… E il maquillage, che fin dall’antico Egitto ha reso più belle e seducenti le donne, segnando il passaggio dei secoli: primo tra tutti il rossetto, un evergreen del belletto, usato da milioni di donne, che negli anni Cinquanta cominciò a essere coordinato con gli abiti e con le tendenze della moda.

Per arredare…
Al di là dei corsi e ricorsi delle mode, nell’arredamento il colore rimane un elemento fondamentale. La scelta di una tinta o di una decorazione per pareti, pavimenti e soffitti assume un ruolo primario nella progettazione degli ambienti. La sua influenza è così importante che si parla di “progetti cromatici” non solo nelle abitazioni ma, per esempio, negli ospedali, dove il colore non solo deve contribuire al benessere psicofisico del paziente, ma essere anche un supporto per il personale medico e per i visitatori, nonché uno strumento per facilitare l’orientamento all’interno della struttura.

PRIMARI, SECONDARI E TERZIARI
Tre sono i colori di base o primari: rosso, giallo e blu considerati colori “assoluti” perché non si possono ottenere attraverso nessuna mescolanza. Quando si mescolano tra loro a due a due in parti uguali, si ottengono i cosiddetti colori secondari: l’arancione, il viola e verde. Infine un colore primario e uno secondario, mescolati in proporzioni uguali, danno colori intermedi detti colori terziari: rosso-arancio, giallo-arancio, giallo-verde, blu-viola.

Il colore al cinema
Bianco e nero o colore? Caldi o freddi? Non tutti i colori al cinema sono uguali, e spesso la scelta dei direttori della fotografia in un film risveglia nello spettatore reazioni più o meno consapevoli. Il regista Giuliano Montaldo nel suo recente L’industriale (2011), per esempio, è tornato al bianco e nero per raccontare una crisi esistenziale e professionale e accentuarne la drammaticità: nella sua visione registica, «una crisi non si può raccontare a colori». Nel famoso e suggestivo cartone animato Ratatouille, diretto da Brad Bird nel 2007, la vera e più complessa sfida del team Pixar è stata ricreare le atmosfere parigine attraverso un lunghissimo studio dei colori del cielo e delle strade.

I Colori del benessere
Il modo più semplice per scegliere cosa mettere nel piatto è affidarsi ai colori di frutta e verdura: ad ognuno corrispondono infatti sostanze e caratteristiche specifiche. Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura di cinque colori diversi et voilà, il benessere è servito. Lo sostengono nutrizionisti di tutto il mondo e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima
che seguendo questa semplice regoletta si eviterebbe un terzo delle malattie coronariche, vera “epidemia” del mondo occidentale.

Senza colori non potremmo ammirare opere d’arte, i fiori non attirerebbero gli insetti per l’impollinazione, i segnali stradali non ci metterebbero in guardia da pericoli e divieti con immediatezza… Senza colori la nostra vita sarebbe più difficile, e sicuramente meno allegra e piacevole.
(Si ringrazia Marta Balzarro per la collaborazione)

Per Saperne di più…
La Teoria dei colori, di J.W. Goethe, (Il Saggiatore)
Storia dei colori, di Mario Brusatin, (Einaudi)
La cucina dei colori, di Nicola Michieletto e Daliah Giacoma Sottile, (Tecniche Nuove)
I Colori della salute, di Fabio Fiorenzuoli, (Tecniche Nuove)
Cibi colorati, di Angela Colli, (Tecniche Nuove)
• Guarire con i colori e le essenze, di Suzy Chiazzari, (Tecniche Nuove)
Cromoterapia, di Christa Muths, (Edizioni Mediteranée)

 


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